Dichiarazioni Ufficiali

    Dichiarazioni Ufficiali 

    Dichiarazione Ufficiale 1

    La Bibbia e il Libro di Mormon insegnano che la monogamia è la norma di Dio per il matrimonio, a meno che Egli non dichiari diversamente (vedi 2 Samuele 12:7–8 e Giacobbe 2:27, 30). A seguito di una rivelazione a Joseph Smith, nei primi anni ’40 del 1800 venne istituita la pratica del matrimonio plurimo tra i membri della Chiesa (vedi la sezione 132). Dagli anni ’60 agli anni ’80 del 1800, il governo degli Stati Uniti approvò leggi che resero questa pratica religiosa illegale. Tali leggi furono infine confermate dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Dopo aver ricevuto rivelazione, il presidente Wilford Woodruff emanò il seguente Manifesto, che venne accettato dalla Chiesa come autorevole e vincolante il 6 ottobre 1890. Tale fatto portò alla fine della pratica del matrimonio plurimo nella Chiesa.

    Dichiarazione Ufficiale 2

    Il Libro di Mormon insegna che “tutti sono uguali dinanzi a Dio”, sia “bianco o nero, schiavo o libero, maschio o femmina” (2 Nefi 26:33). Nel corso della storia della Chiesa, persone di ogni razza ed etnia in numerosi paesi sono state battezzate e hanno vissuto come fedeli membri della Chiesa. Durante la vita di Joseph Smith, alcuni membri maschi neri della Chiesa furono ordinati al sacerdozio. Sin dai primi tempi della storia della Chiesa, i dirigenti cessarono di conferire il sacerdozio ai maschi neri di discendenza africana. I documenti della Chiesa non offrono riferimenti chiari circa l’origine di questa pratica. I dirigenti della Chiesa credevano che fosse necessaria una rivelazione da Dio per modificare questa pratica e cercarono guida in preghiera. La rivelazione giunse al presidente della Chiesa Spencer W. Kimball e fu divulgata agli altri dirigenti nel Tempio di Salt Lake il 1º giugno 1978. Tale rivelazione eliminò ogni restrizione relativa alla razza che una volta si applicava al sacerdozio.