Salta navigazione principale
Menu Giovani

Rispondere alle domande sul piano di salvezza

Michael R. Morris Church Magazines

La prossima volta che i vostri amici faranno domande sul piano di salvezza, potreste usare le brevi risposte che seguono.

“E che cosa credono i mormoni riguardo al matrimonio?” mi chiese la mia insegnante di spagnolo delle superiori.

Tutti i miei compagni si girarono sulle sedie per ascoltare la mia risposta. Deglutii mentre mi chiedevo come avesse fatto la nostra discussione di classe ad arrivare da Don Chisciotte e Dulcinea agli appuntamenti e al matrimonio.

Nella classe non c’erano altri membri della Chiesa. Che cosa devo dire? Quanti dettagli devo fornire? Gli altri si sarebbero presi gioco di me se avessi parlato del matrimonio eterno?

“Noi, ehm…”, balbettai, ancora incerto su che cosa dire.

Dato che sempre più persone sentiranno parlare della Chiesa, i Santi degli Ultimi Giorni avranno maggiori possibilità di rispondere a domande riguardanti il Vangelo.

Proprio in quel momento la mia amica Denise venne in mio soccorso: “I mormoni hanno una splendida visione del matrimonio”, disse. “Credono che i matrimoni celebrati nei loro templi possano durare per sempre”.

“Ciò è meraviglioso”, rispose la nostra insegnante. Anche i miei compagni sembravano soddisfatti.

Detto ciò la lezione ricominciò e io fui lasciato a chiedermi perché avevo cominciato a sudare per una domanda alla quale un’amica non appartenente alla Chiesa aveva risposto con tanta facilità.

Dato che sempre più persone sentiranno parlare della Chiesa, i Santi degli Ultimi Giorni avranno maggiori possibilità di rispondere a domande riguardanti il Vangelo. Alle superiori ho imparato che non dobbiamo dare risposte lunghe, e che non dobbiamo avere paura. Le dottrine meravigliose e semplici del Vangelo parlano per noi.

La prossima volta che i vostri amici fanno domande su quello che conosciamo come “piano di salvezza”, potreste usare le brevi risposte che seguono. Esse offrono i dettagli che la maggior parte delle persone vuole conoscere, così non dovete pensare di illustrare un diagramma dell’intero piano di salvezza.

Da dove veniamo?

Siamo esseri eterni. Prima di nascere vivevamo con Dio, il Padre del nostro spirito. Tutti noi siamo letteralmente fratelli e sorelle perché abbiamo lo stesso Padre nei cieli. In questa vita preterrena, ognuno di noi era un individuo dotato di una natura e di un destino che sono divini. Dio diede a tutti noi il dono del libero arbitrio, ovvero il diritto di decidere personalmente, sia nella vita preterrena che qui sulla terra. Poiché Dio è il Padre del nostro spirito, Lo chiamiamo il nostro Padre Celeste.

Perché siamo qui?

La vita terrena fa parte del piano di Dio che mira alla nostra felicità eterna. Ciò include ottenere un corpo fisico e imparare a scegliere tra il bene e il male. Il nostro profeta vivente, il presidente Thomas S. Monson, ha detto: “Quanto dobbiamo essere felici perché un saggio Artefice creò una terra e ci pose in essa, gettando un velo di dimenticanza sulla nostra esistenza precedente, affinché potessimo sottostare a un periodo probatorio, avere la possibilità di dare prova di noi stessi, per qualificarci per tutto ciò che Dio ha preparato per noi” (“La corsa della vita”, Liahona, maggio 2012, 91).

Dove andremo dopo questa vita?

La vita continua dopo la morte, ma la nostra vita futura è determinata dal modo in cui viviamo oggi. Se mettiamo in pratica il Vangelo, la grazia del Signore Gesù Cristo ci permette di pentirci, di essere perdonati e di diventare puri dinanzi a Dio.

“Se praticate i principi del Vangelo [al posto di] studiarli solamente, questa speciale combinazione di conoscenza vi consentirà di sentirvi a vostro agio e preparati a insegnare ciò che sapete essere vero”.

–Anziano M. Russell Ballard

Nel Libro di Mormon impariamo “che gli spiriti di tutti gli uomini, appena hanno lasciato questo corpo mortale… siano essi buoni o cattivi, sono ricondotti a quel Dio che diede loro la vita.

E allora avverrà che gli spiriti di coloro che sono giusti saranno ricevuti in una condizione di felicità, che è chiamata paradiso, una condizione di riposo, una condizione di pace, dove si riposeranno da tutte le loro afflizioni, da tutte le preoccupazioni e dolori” (Alma 40:11–12).

Se applichiamo l’Espiazione, o sacrificio, di Gesù Cristo, ci pentiamo dei nostri peccati e ci sforziamo di vivere come Egli ha vissuto, la Sua Espiazione ci purificherà e ci permetterà di vivere per sempre con il Padre Celeste.

Coloro che scelgono di non seguire Cristo e di non accettare il Suo vangelo non riceveranno tali benedizioni (vedere Alma 40:13–14).

Qual è il ruolo di Gesù Cristo?

Il nostro Padre Celeste ha mandato Suo Figlio, Gesù Cristo, affinché fosse il nostro Salvatore e ci mostrasse come vivere secondo il piano di Dio. L’Espiazione del Salvatore può lavare via i nostri peccati e può renderci degni di ritornare alla presenza di Dio. Dopo la crocifissione del Salvatore, il Suo corpo giacque nella tomba per tre giorni, finché il Suo spirito non ritornò. Quale risultato della vittoria di Gesù sulla tomba (vedere Mormon 7:5), dopo la morte noi saremo risuscitati e vivremo per sempre con un corpo perfetto.

Unitevi alla conversazione

Per tutto il mese di febbraio studierete il piano di salvezza alla Scuola Domenicale, nelle classi delle Giovani Donne e nei quorum del sacerdozio. La Scuola Domenicale in particolare porrà l’enfasi su come potete insegnare il piano di salvezza. Potreste stilare una lista di ulteriori domande su questo argomento che possono venire in mente a voi o ai vostri amici e potreste condividerle con il vostro insegnante e gli altri giovani del vostro rione o ramo. Insieme, potete trovare modi per contribuire a insegnare questa dottrina agli altri.

Errore sull’invio del modulo. Assicurati che tutti i campi siano compilati in modo corretto e riprova.

 
1000 caratteri rimanenti