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    La risposta alle mie domande

    Alla conferenza generale di aprile 2014, i dirigenti della Chiesa hanno risposto a molte domande relative ai giovani.

    Perché le donne non sono ordinate al sacerdozio?

    “La natura divina delle limitazioni poste all’esercizio delle chiavi del sacerdozio spiega un contrasto essenziale tra le decisioni sulle questioni inerenti l’amministrazione della Chiesa e le decisioni che riguardano il sacerdozio. Alla Prima Presidenza e al Consiglio della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici, che presiedono la Chiesa, è stato dato il potere di prendere molte decisioni che riguardano le politiche e le procedure della Chiesa — questioni quali la posizione degli edifici della Chiesa e l’età per il servizio missionario. Ma anche se detengono ed esercitano tutte le chiavi delegate agli uomini in questa dispensazione, queste autorità presiedenti non hanno la libertà di alterare lo schema decretato da Dio secondo il quale solo gli uomini detengono uffici nel sacerdozio. […]

    Il Signore ha comandato che solo gli uomini siano ordinati agli uffici del sacerdozio. Ma, come hanno sottolineato molti dirigenti della Chiesa, gli uomini non sono ‘il sacerdozio’. Gli uomini detengono il sacerdozio, con la sacra responsabilità di usarlo per benedire tutti i figli di Dio”.

    Anziano Dallin H. Oaks del Quorum dei Dodici Apostoli, “Le chiavi e l’autorità del sacerdozio”, Liahona, maggio 2014, 50, 51.

    Perché continuare a provare quando non riesco a cambiare determinate cose perché sono fatto così?

    “Quando […] diciamo: ‘Sono fatto così’, rinunciamo alla capacità di cambiare. Tanto vale alzare bandiera bianca, cedere le armi, darci per vinti e arrenderci; perdiamo ogni speranza di vittoria. Benché alcuni di noi possano pensare che non sia il nostro caso, forse tutti noi siamo una dimostrazione, in almeno una o due abitudini, di ‘Sono fatto così’.

    […] Chi siamo non è chi possiamo diventare. [L’Espiazione di Cristo dà] a ognuno di noi — non importa quali siano le nostre debolezze, le nostre mancanze o le nostre dipendenze — la capacità di cambiare. Ci riuniamo con la speranza che il nostro futuro, qualsiasi sia il nostro passato, possa essere migliore.

    Quando partecipiamo a questa riunione con un ‘intento reale’ di cambiare (Moroni 10:4), lo Spirito ha pieno accesso al nostro cuore e alla nostra mente”.

    Anziano Donald L. Hallstrom della Presidenza dei Settanta, “Che sorta di uomini?Liahona, maggio 2014, 53–54.

    Perché i dirigenti della Chiesa continuano a parlare di sostenere il matrimonio tradizionale?

    “Benché molti governi e persone ben intenzionate abbiano ridefinito il matrimonio, il Signore non l’ha fatto. Proprio al principio, Dio ha dato vita al matrimonio tra un uomo e una donna — Adamo ed Eva. Egli ha decretato che lo scopo del matrimonio va ben oltre la soddisfazione e l’appagamento personale degli adulti, ma che, prima di tutto, ha lo scopo di creare un ambiente ideale dove i figli possano nascere, crescere ed essere educati. Le famiglie sono il tesoro del cielo.

    Perché continuiamo a parlarne? Come disse Paolo: ‘Abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono’ [2 Corinzi 4:18]. Come apostoli del Signore Gesù Cristo abbiamo la responsabilità di insegnare il piano del nostro Creatore per i Suoi figli e di avvertire delle conseguenze del rigettare i Suoi comandamenti”.

    Anziano Neil L. Andersen del Quorum dei Dodici Apostoli, “Turbini spirituali”, Liahona, maggio 2014, 19.

    Come posso evitare la pornografia?

    “I filtri sono strumenti utili, ma il miglior filtro del mondo, l’unico che alla fine funzionerà, è quello interiore che nasce da una testimonianza profonda e ferma dell’amore del nostro Padre Celeste e del sacrificio espiatorio che il Salvatore ha compiuto per ognuno di noi”.

    Linda S. Reeves, seconda consigliera della presidenza generale della Società di Soccorso, “Una protezione contro la pornografia: una casa incentrata su Cristo”, Liahona, maggio 2014, 16.

    Come possiamo conoscere la verità?

    “Primo, possiamo riconoscere la verità osservandone i frutti. […]

    Secondo, possiamo trovare la verità mettendo noi stessi alla prova la parola. […]

    Tuttavia c’è un terzo modo per conoscere la verità: tramite la rivelazione personale”.

    Anziano Marcos A. Aidukaitis, membro dei Settanta, “Se mancate di sapienza”, Liahona, maggio 2014, 108–109.

    Come posso diventare davvero bravo a condividere il Vangelo?

    “In che modo ciascuno di noi può diventare una simile influenza concreta? Dobbiamo accertarci di amare sinceramente coloro i quali vogliamo aiutare con rettitudine, poi essi possono cominciare a sviluppare fiducia nell’amore di Dio. Per moltissime persone nel mondo, la prima difficoltà nell’accettare il Vangelo consiste nello sviluppare la fede in un Padre Celeste che le ama in modo perfetto. È più facile sviluppare questa fede quando esse hanno degli amici o dei familiari che le amano in questo modo.

    Far sì che abbiano fiducia nel vostro amore le può aiutare ad aver fede nell’amore di Dio. Quindi, comunicando con loro in modo affettuoso e attento, la loro vita verrà benedetta da ciò che siete disposti a condividere in merito alle lezioni che avete imparato, alle esperienze che avete vissuto e ai principi che avete seguito per risolvere le vostre difficoltà personali. Mostrate il vostro sincero interesse per il loro benessere, poi condividete la vostra testimonianza del vangelo di Gesù Cristo”.

    Anziano Richard G. Scott, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, “Io v’ho dato un esempio”, Liahona, maggio 2014, 33..

    Perché la sensazione di attrazione è così forte?

    “Uno dei motivi per cui siamo qui sulla terra è imparare a gestire le passioni e gli impulsi del nostro corpo. Queste sensazioni dateci da Dio ci aiutano a desiderare di sposarci e di avere figli. L’intimità coniugale tra un uomo e una donna, che porta i figli sulla terra, deve essere anche un’esperienza bella e tenera che lega due cuori devoti, unisce spirito e corpo, e da cui scaturisce una pienezza di gioia e di felicità mentre impariamo a mettere i bisogni del nostro coniuge prima dei nostri”.

    Linda S. Reeves, seconda consigliera della presidenza generale della Società di Soccorso, “Una protezione contro la pornografia: una casa incentrata su Cristo”, Liahona, maggio 2014, 15.

    Che cosa significa essere perfetti?

    “In questo passo, la parola perfetto fu tradotta da un termine greco che significa ‘completo’. Facendo del nostro meglio per spingerci innanzi lungo il sentiero dell’alleanza, diventiamo più complete e perfette in questa vita”.

    Linda K. Burton, presidentessa generale della Società di Soccorso, “Cercansi: mani e cuori per affrettare l’opera”, Liahona, maggio 2014, 122.

     

    Nessuno sa che cosa sto passando. Come posso trovare aiuto?

    “Non c’è dolore fisico, né ferita spirituale, né angoscia dell’anima o del cuore, né infermità o debolezza che voi o io possiamo mai provare durante la vita terrena che il Salvatore non abbia provato per primo. In un momento di debolezza possiamo gridare: ‘Nessuno sa cosa si prova. Nessuno capisce’, ma il Figlio di Dio sa e capisce perfettamente, poiché Egli ha provato e portato ogni nostro singolo fardello. E grazie al Suo sacrificio infinito ed eterno (vedere Alma 34:14), Egli prova completa empatia e può offrirci il Suo braccio di misericordia. Egli può tenderci la mano, toccarci, soccorrerci, guarirci e rafforzarci per diventare più di quello che potremmo essere e per aiutarci a compiere ciò che non potremmo mai realizzare se ci affidassimo soltanto alle nostre capacità. Il Suo giogo è davvero dolce e il Suo carico è davvero leggero”.

    Anziano David A. Bednar, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, “Portare agevolmente i propri fardelli”, Liahona, maggio 2014, 89–90.

    Se amare gli altri è il grande comandamento, allora perché non possiamo lasciare che ognuno viva la propria vita e basta?

    “Al culmine del Suo ministero terreno, Gesù disse: ‘[Amatevi] gli uni gli altri, come io ho amato voi’ [Giovanni 15:12]. Per assicurarsi che avessero capito esattamente il genere di amore di cui parlava, Egli disse: ‘Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti’ [Giovanni 14:15] e ‘Chi […] avrà violato uno [dei] minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà [il] minimo nel regno de’ cieli’ [Matteo 5:19; corsivo dell’autore]. L’amore cristiano è ciò di cui abbiamo più bisogno su questo pianeta, in parte perché dovrebbe essere sempre abbinato alla rettitudine. Quindi, se vogliamo che l’amore sia il nostro motto, e deve essere così, allora, secondo quanto ha detto Colui che è l’incarnazione dell’amore, dobbiamo abbandonare la trasgressione e qualsiasi altra cosa la giustifichi minimamente negli altri. Gesù comprendeva chiaramente ciò che molti nella nostra cultura moderna sembrano dimenticare: esiste una differenza fondamentale tra il comandamento di perdonare il peccato (cosa che Egli aveva una capacità infinita di fare) e l’avvertimento di non tollerarlo (cosa che Egli non fece nemmeno una volta)”.

    Anziano Jeffrey R. Holland, membro del Quorum dei Dodici Apostoli, “Il prezzo — e le benedizioni — dell’essere discepoli”, Liahona, maggio 2014, 8.

    Come posso vincere una dipendenza?

    “Prima di tutto, vi prego di comprendere che c’è speranza. Cercate l’aiuto di persone care, dirigenti del sacerdozio e professionisti esperti. La Chiesa fornisce assistenza per il recupero dalle dipendenze tramite i dirigenti locali, Internet [vedere, ad esempio, “Dipendenza”] e, in alcune zone, i Servizi di consulenza per la famiglia.

    Ricordatevi sempre che, con l’aiuto del Salvatore, potete liberarvi della dipendenza. Potrebbe essere un sentiero lungo e difficile, ma il Signore non vi abbandonerà: Egli vi ama. Gesù Cristo ha sofferto per compiere l’Espiazione per aiutarvi a cambiare e a liberarvi dalla schiavitù del peccato.

    La cosa più importante è quella di continuare a provare; a volte sono necessari diversi tentativi prima di avere successo, perciò, non arrendetevi. Non perdete la fede. Mantenete il vostro cuore vicino al Signore, ed Egli vi darà il potere di liberazione. Egli vi renderà liberi”.

    Presidente Dieter F. Uchtdorf, secondo consigliere della Prima Presidenza, “State dormendo durante la Restaurazione?”, Liahona, maggio 2014, 60–61.

    Questo articolo è apparso originariamente a maggio 2014 nella rivista New Era.

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