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    Comandamenti = Amore?

    Charlotte Larcabal

    Che cosa ha a che fare l’amore con i comandamenti?

    Quando pensi ai comandamenti, potresti immaginarli come tavole di pietra, regole, limitazioni, richieste o requisiti. Probabilmente, la prima cosa a cui pensi non è l’amore. Quindi, che cosa hanno a che fare i comandamenti con l’amore?

    Direi, tutto.

    Ricordi quando eri piccolo e i tuoi genitori non ti facevano giocare per strada? Oppure quando ti facevano mangiare più verdure o ti facevano andare a letto prima di quando volessi andarci tu?

    Probabilmente, non capivi perché c’erano così tante regole e, probabilmente, non eri neppure sempre felice di osservarle. Ora che sei cresciuto, però, riesci a capire il perché i tuoi genitori ti hanno dato tutte quelle regole?

    Era perché ti amavano e desideravano ciò che era meglio per te.

    Essendo il genitore perfetto, il Padre Celeste ci dà regole o comandamenti per la stessa ragione: Egli ci ama e desidera ciò che è meglio per noi. Ancor più, Egli desidera che diventiamo come Lui e che riceviamo tutto ciò che possiede.

    Più comprendiamo e sentiamo quanto ci ama il Padre Celeste, più ci sarà facile obbedire ai Suoi comandamenti, anche quando non hanno perfettamente senso per noi.

    Leggi questa meravigliosa parabola dell’anziano Dallin H. Oaks:

    “C’è una parabola che illustra questo principio. Un ricco padre sapeva che se avesse conferito le sue ricchezze al figlio che non aveva ancora sviluppato la saggezza e la statura necessari per amministrarle, l’eredità sarebbe andata perduta. Il padre disse a suo figlio:

    ‘Desidero darti tutto ciò che ho — non soltanto i miei beni, ma anche la mia posizione e reputazione tra gli uomini. Posso darti facilmente ciò che ho, ma ciò che sono lo devi ottenere da te stesso. Ti qualificherai per la tua eredità imparando ciò che io ho imparato e vivendo come io ho vissuto. Ti darò le leggi e i principi che mi hanno permesso di acquisire la mia saggezza e la mia statura. Segui il mio esempio, amministrando come ho fatto io, e diventerai come me e tutto ciò che ho sarà tuo’.

    Questa parabola rispecchia i principi del cielo. Il vangelo di Gesù Cristo ci promette l’incomparabile eredità della vita eterna, la pienezza del Padre, e rivela le leggi e i principi che permettono di ottenerla”.

    Il Padre Celeste ci dà i comandamenti per aiutarci a imparare, a crescere e a diventare come Lui.

    “Vi do un nuovo comandamento, […] ossia, in altre parole, vi do delle indicazioni su come agire dinanzi a me, affinché vi torni per vostra salvezza (DeA 82:8–9).

    Perché lo amiamo

    Potresti pensare a ogni comandamento come a un grande cartello di Dio con su scritto “Ti amo!”. Quando scegliamo di osservare i Suoi comandamenti, è come se anche noi Gli rispondessimo “Ti amo!”.

    Il presidente Dieter F. Uchtdorf ha spiegato questo principio in maniera semplice quando ha risposto alla domanda: “Perché preoccuparci dei comandamenti di Dio?

    […] Noi obbediamo ai comandamenti di Dio perché Lo amiamo! […] Pertanto la nostra obbedienza ai comandamenti di Dio è il risultato naturale del nostro infinito amore e della nostra infinita gratitudine per la bontà di Dio” (“Il dono della grazia”, conferenza generale di aprile 2015).

    Il Padre Celeste ci ha dato tutto ciò che abbiamo — dalla possibilità di muoverci all’aria stessa che respiriamo — e tutto ciò che chiede è che osserviamo i Suoi comandamenti (vedi Mosia 2:21–22). È il miglior modo in cui possiamo dimostrarGli amore e gratitudine.

    Gesù Cristo Stesso lo ha detto (vedi Giovanni 14:15).

    Perché il Padre Celeste ci dà i comandamenti? Perché ci ama.

    Perché osserviamo i Suoi comandamenti? Perché Lo amiamo.

    Comandamenti uguale amore.

    È così semplice.

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