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L’istruzione per la vita reale

Presidente Henry B. Eyring Primo consigliere della Prima Presidenza

Perché preoccuparsi dell’istruzione? Perché l’istruzione è il modo in cui ci prepariamo a servire sia ora che nell’eternità.

Sin dai tempi di Joseph Smith ai giorni nostri, potete vedere chiaramente che la conversione al vangelo di Gesù Cristo porta con sé il desiderio di apprendere. Quando era ancora molto giovane, Joseph Smith tradusse il Libro di Mormon da tavole iscritte in un linguaggio che nessun uomo sulla terra potesse capire. Egli lo fece grazie a un dono divino di rivelazione da Dio. Ma in seguito assoldò un tutore che insegnasse a lui e agli altri dirigenti della Chiesa le lingue antiche. Di fatto Joseph Smith non aveva un’istruzione formale. Tuttavia l’effetto del vangelo di Gesù Cristo su di lui fu di fargli desiderare di imparare maggiormente ciò che era vero, in maniera tale da essere più utile a Dio e ai figlio di Dio.

Quando i Santi degli Ultimi Giorni furono scacciati dal Missouri per mano di gentaglia, costruirono una città sulle rive del fiume Mississippi. Pur vivendo alla frontiera in condizioni di povertà, essi istituirono un’università ‘per l’insegnamento delle arti, delle scienze e delle professioni specializzate...’ [citato in H. S. Salisbury, “History of Education in The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints”, Journal of History, luglio 1922, 269].

Il primo anno accademico a Nauvoo fu quello del 1841–42. Si trattava probabilmente di una delle prime università comunali degli Stati Uniti [vedere Wendell O. Rich, Distinctive Teachings of the Restoration (1962), 10]. ... Il programma comprendeva lo studio delle lingue (tedesco, francese, latino, greco ed ebraico), matematica, chimica, geologia, letteratura e storia. ...

Lo statuto dell’Università della Città di Nauvoo servì da base per l’università di Deseret (ora Università dell’Utah), fondata a Salt Lake City nel 1850 da Brigham Young. Una volta disse al consiglio d’amministrazione dell’università: “L’istruzione è il potere di pensare chiaramente, il potere di agire bene nel lavoro del mondo e il potere di apprezzare la vita” [vedere Milton Lynn Bennion, Mormonism and Education (1939), 115)” (in Daniel H. Ludlow, ed., Encyclopedia of Mormonism, 5 vol. [1992 ], 2:442–443).

Quando i Santi nell’Utah stavano ancora faticando nel produrre abbastanza cibo per vivere, costruirono le scuole. Si sentirono portati a innalzare i loro figli verso la luce e verso una più grande utilità attraverso l’istruzione. Questo desiderio è più di una tradizione culturale, è il frutto naturale di una vita basata sul vangelo di gesù Cristo. Lo vedete oggi in tutto il mondo nei giovani missionari che tornano a casa dopo un breve servizio sul campo. In coloro in cui hanno piantato la buona parola di Dio e che hanno servito fedelmente, invariabilmente si sveglia un gran desiderio di migliorarsi. E con quello viene il desiderio di imparare di più e di guadagnare capacità superiori.

Lo scopo delle creazioni di Dio e dell’averci donato la vita è quello di permetterci di fare quelle esperienze didattiche necessarie per ritornare da Lui, per vivere con Lui nella vita eterna. Ciò è possibile solo se la nostra natura cambia attraverso la fede nel Signore Gesù Cristo, attraverso il vero pentimento e nello stringere e mantenere le alleanze che Egli offre a tutti i figli di Suo Padre, mediante la Sua Chiesa. Il vero apprendimento deve contenere una possente componente spirituale. Quell’elemento spirituale, quando è attivo, raffina ed innalza gli scopi della nostra istruzione nel suo complesso.

Cercate l’istruzione per servire Dio

La sete d’istruzione può essere una benedizione o una maledizione, a seconda della motivazione che la sostiene. Se continuiamo a cercare l’istruzione per servire Dio e i Suoi figli, è una benedizione di grande valore. Se ricerchiamo l’istruzione per esaltare solo noi stessi, porta all’egoismo e all’orgoglio.

Ecco perché noi dovremmo cercare sempre prima gl’insegnamenti spirituali. Ed ecco perché la Chiesa ha posto gli Istituti di Religione su tutta la terra, ovunque giovani membri si riuniscano in numero sufficiente. Gl’insegnamenti spirituali dell’Istituto indirizzeranno lo scopo dell’istruzione secolare e ne velocizzeranno il processo.

Il Signore disse:

“Vi do anche un comandamento di perseverare d’ora innanzi nella preghiera e nel digiuno.

E vi do il comandamento di insegnarvi l’un l’altro le dottrine del regno.

Insegnate diligentemente, e la mia grazia vi accompagnerà, affinché possiate essere istruiti più perfettamente nella teoria, nei principi, nella dottrina, nella legge del Vangelo, in tutte le cose che riguardano il regno di Dio che è utile che voi comprendiate;

Su cose che sono sia in cielo che in terra, e sotto la terra; cose che sono state, cose che sono e cose che devono venire fra breve; cose che avvengono in patria e cose che avvengono all’estero; le guerre e le complicazioni delle nazioni, e i castighi che sono sulla terra; e anche una conoscenza di paesi e di regni;

Affinché siate preparati in ogni cosa quando vi manderò di nuovo per fare onore alla chiamata alla quale vi ho chiamato, e alla missione della quale vi ho incaricato” (DeA 88:78–80).

Il Signore e la Sua chiesa hanno sempre incoraggiato l’istruzione per accrescere la nostra capacità di servire Lui e i figli del Padre celeste. Ognuno di noi, a prescindere dai talenti che possiede, è chiamato da Lui a servire. E farlo bene comporta sempre imparare, non una volta o per un periodo, ma continuamente.

In quei versetti il Maestro è chiaro riguardo al processo. Tramite la preghiera, il digiuno e il duro lavoro, con l’intento di servirLo, possiamo aspettarci che la Sua grazia sia sopra di noi. Vi posso assicurare attraverso la mia esperienza che non significa che noi ci troveremo necessariamente all’apice della curva di classificazione. Significa che voi imparerete più rapidamente e accrescerete le vostre abilità ben oltre a quanto potreste fare senza aiuto grazie alle vostre abilità naturali.

Ciò conduce ad alcune risposte chiare alla domanda su cosa questo significhi per noi e che cosa dovremmo fare.

L’istruzione spirituale indirizza gli scopi di quella secolare

La nostra priorità dovrebbe essere l’istruzione spirituale. Per noi, la lettura delle scritture dovrebbe prima della lettura dei libri di storia. La preghiera dovrebbe venire prima della memorizzazione dei verbi spagnoli. Una raccomandazione per il tempio dovrebbe valere di più per voi che qualificarvi primi a un esame di laurea. Ma è anche chiaro che l’istruzione spirituale non dovrebbe sostituire il nostro desiderio di ricevere un’istruzione secolare.

Il Signore ovviamente da valore a ciò che troverete in un libro di storia e incoraggia non solo lo studio dei verbi spagnoli, ma anche lo studio della geografia. La Sua carta dell’istruzione prevede che abbiamo “una conoscenza di paesi e di regni” (DeA 88:79) e approva le questioni che affrontiamo studiando le scienze. È chiaro che mettere al primo posto l’apprendimento spirituale non ci solleva dall’imparare le cose secolari. Al contrario, fornisce all’istruzione secolare uno scopo e ci motiva a lavorare più duramente per ottenerla.

Se manterremo l’apprendimento spirituale al posto giusto, dovremo fare delle scelte difficili su come usare il tempo che abbiamo a disposizione. Ma non dovrebbe esserci mai come abitudine una scelta volontaria nel lasciare che ciò che è spirituale diventi secondario. Mai. Ciò porterà alla tragedia. Ricordate, siete interessati allo studio, non solo per la vita mortale, ma per la vita eterna. Quando vedrete questa verità in modo chiaro, metterete l’apprendimento spirituale al primo posto senza trascurare quello secolare. In realtà, lavorerete più duramente alla vostra istruzione secolare di quanto non fareste senza quella visione spirituale.

Dio sa ciò che avete bisogno di conoscere

Parte della tragedia che dovete evitare è scoprire troppo tardi che avete perso un’occasione per prepararvi a un futuro che solo Dio poteva vedere per voi. La possibilità che ebbi d’imparare una lingua straniera è per me un esempio doloroso. Mio padre nacque in Messico. Crebbe parlando spagnolo come prima lingua. Ho vissuto per più di vent’anni a casa sua. Tristemente, non gli ho mai chiesto d’insegnarmi una parola di spagnolo. Tuttavia, i miei incarichi nella Chiesa mi hanno portato ad avere contatti con il Messico, l’America Centrale, la Colombia, il Venezuela e l’Ecuador. Non è stato un caso che sia nato in una casa con il padre che parlava spagnolo.

Mio padre era un grande insegnante. Era un chimico. Nel seminterrato aveva persino una lavagna per i figli. Era bramoso d’insegnarmi la matematica. Trascorreva ore nel cercare di aiutarmi con i miei problemi di fisica. Mi scongiurò di pensare più spesso riguardo a quelle cose che mi sembravano così poco interessanti e senza importanza. Anni dopo fui chiamato dal Signore nel Vescovato Presiedente della Chiesa e mi fu affidata la responsabilità di seguire la parte informatica e dei sistemi di comunicazione. Quali benedizioni avrei potuto ricevere se avessi seguito i consigli di mio padre, gli stessi che io ora sto dando a voi.

La vostra vita è altrettanto assistita, come lo era la mia. Il Signore conosce sia quello che Egli vi chiamerà a fare sia ciò che voi avrete bisogno di conoscere. Voi, pertanto, potete con fiducia aspettarvi che abbia predisposto le occasioni tramite le quali potete apprendere. Voi non riconoscerete in maniera perfetta quelle occasioni, come capitò anche a me. Quando tuttavia metterete le cose spirituali al primo posto, sarete indirizzati verso certe conoscenze e sarete motivati a lavorare più alacremente. In seguito vi renderete conto che il vostro potere di servire è cresciuto e ne sarete grati. Non necessariamente servirete in ciò che il mondo riconoscerebbe come chiamate nobili Ma ricordate che quando il vero valore del servizio nel giudizio di Dio diventerà chiaro, alcune persone che offrirono un servizio dimesso diventeranno degli eroi.

L’apprendimento non dovrebbe mai cessare

Un grande insegnante continua sempre ad imparare. In ogni professione il lavoro cambia così rapidamente che quello che conosciamo oggi non basterà domani.

La nostra istruzione non deve mai fermarsi. Se termina il giorno del diploma quando usciamo dalla porta della classe, falliremo. E avremo abbiamo bisogno dell’aiuto del cielo per sapere quali cose, tra le miriadi che potremmo studiare, potremmo più saggiamente imparare. Ciò significa che non possiamo sprecare tempo nell’intrattenere noi stessi, quando abbiamo l’opportunità di leggere o di ascoltare ciò che ci aiuterà a imparare ciò che è vero e utile. Una curiosità insaziabile sarà ciò che ci contraddistinguerà.

A volte ci sentiamo come se dovessimo scegliere tra l’apprendimento spirituale e quello secolare. Si tratta di un falso conflitto, soprattutto per i giovani. Prima di avere una famiglia nostra, abbiamo un sacco di tempo libero anche nei giorni in cui siamo più indaffarati. Troppo spesso dedichiamo questi momenti al divertimento e al piacere, e diciamo: “Sto ricaricando le batterie”. Queste ore dovrebbe essere utilizzate per leggere e studiare allo scopo di acquisire conoscenza, di migliorare le nostre abilità e di allargare la nostra cultura.

Non serve né la tecnologia moderna né molto denaro per afferrare l’occasione d’apprendere nei momenti che ora sprechiamo. Potreste semplicemente portare con voi un libro, carta e matita. Basterebbe. Avete tuttavia bisogno di determinazione per sfruttare il tempo libero che ora sprecate.

Dio può aumentare l’efficacia del nostro tempo

Alcuni di voi si sentono probabilmente oppressi dalla mancanza di tempo. Ma c’è un altro modo di considerare questa situazione. Potete prenderla come un’opportunità di mettere alla prova la vostra fede. Il Signore vi ama e si prende cura di voi. Egli è onnipotente e ha promesso: “Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte” (Matteo 6:33).

Questa promessa è vera. Quando metteremo gli scopi divini al primo posto, Egli farà avverare miracoli. Se preghiamo per conoscere il prossimo passo che Egli vuole che compiamo, Egli moltiplicherà gli effetti di quello che facciamo in modo tale che il tempo sembrerà ampliarsi. Potrebbe farlo in modi diversi per ognuno di noi, ma so, grazie alla mia lunga esperienza, che Egli è fedele alla Sua parola.

Anni fai fui ammesso ad un corso di laurea per cui ero poco preparato. La concorrenza era spietata. Il primo giorno il professore disse: “Guardate la persona che sta alla vostra sinistra e quella alla vostra destra. Uno di voi tre non sarà qui alla fine”. Il programma dei corsi riempiva tutti i cinque giorni della settimana lavorativa, dal mattino presto fino alla sera tardi. La preparazione per i corsi del giorno seguente ci impegnava quasi fino a mezzanotte, a volte anche oltre. Poi, la sera del venerdì, ci veniva assegnato un saggio, che non c’era modo di preparare prima e che doveva essere riconsegnato il sabato sera alle nove.

Ricordo ancora le ore di studio convulso e di scrittura di quei sabati. Con l’avvicinarsi della scadenza delle nove, una moltitudine di studenti affollava la biblioteca, occupando tutto lo spazio a ridosso del muro, per incitare l’ultimo disperato che correva per gettare il suo saggio terminato nella scatola che si trovava nell’edificio prima che questa fosse portata via. Poi gli studenti tornavano alle loro case e nelle loro stanze per trascorrere alcune ore di divertimento prima di cominciare a prepararsi per i corsi del lunedì. La maggior parte di loro alla domenica studiava tutto il giorno fino alla sera tardi.

Per me, non c’erano feste al sabato e la domenica non si studiava. Il Signore mi diede l’opportunità di mettere alla prova la Sua promessa. All’iniziò di quell’anno Egli mi chiamò, tramite un umile presidente di distretto, a compiere un servizio nella Chiesa che la domenica mi portava tra le colline del New England dalle prime ore del mattino fino alla sera tardi mentre visitavo i piccoli rami della Chiesa e i santi sparsi in quella zona. Provai gioia nel visitare quei luogi, nell’amare il Signore e nel confidare nel fatto che in qualche modo Egli avrebbe mantenuto la Sua promessa. Egli lo fece sempre. Nei pochi minuti che, al lunedì, potevo dedicare alla preparazione dei corsi, acquisivo più concetti e comprensione di quanti ne accumulassero gli altri in una domenica di studio.

Non posso promettervi il successo universitario, né so dirvi in che modo Egli onorerà la Sua promessa di darvi ulteriori benedizioni, ma posso promettervi che se andrete da Lui in preghiera e Gli chiederete quale dovrà essere il vostro passo successivo, impegnandovi a mettere il Suo regno al primo posto, Egli risponderà alla vostra preghiera e manterrà la promessa di spandere sul vostro capo altre benedizioni in abbondanza. Quegli apparenti muri della prigione del “non c’è abbastanza tempo” inizieranno a retrocedere, anche quando sarete chiamati a fare di più.

La vera vita è la vita eterna

La vera vita per cui ci stiamo preparando è la vita eterna. La conoscenza secolare ha per noi un significato eterno. La nostra convinzione è che Dio, il nostro Padre Celeste, vuole che viviamo la vita che Egli vive. Tutto quanto possiamo imparare mentre siamo in questa vita, che sia vero, risorgerà con noi nella risurrezione. E tutto quello che possiamo imparare aumenterà la nostra capacità di servire. Questo non è un destino riservato esclusivamente alle persone brillanti, a coloro che apprendono con estrema velocità o a coloro che si dedicano alle professioni più rispettate. Esso riguarderà coloro che sono buoni e umili, che amano Dio e che Lo servono con tutte le loro capacità, per quanto limitate queste possano essere, ed è così per tutti, in confronto a quelle di Dio.

Prego che possiate sentire un debito di gratitudine nei confronti dell’Insegnante Principale, il nostro Salvatore Gesù Cristo, prego che possiate capire chiaramente il grande servizio che un amorevole Padre Celeste si aspetta che voi rendiate ai Suoi figli e che vediate le opportunità d’imparare ciò che Egli ha preparato per voi.

Vedere, sentire e scrivere

“La maggior parte delle persone limitano il proprio apprendimento principalmente a quello che ascoltano o leggono. Siate saggi. Sviluppate la capacità di imparare da quello che vedete e, in particolar modo, da quello che lo Spirito Santo vi suggerisce… Annotate in un posto sicuro le cose importanti che imparate tramite lo Spirito… Esprimete gratitudine per l’aiuto ricevuto e ubbidite. Queste abitudini rafforzeranno la vostra capacità di imparare attraverso lo Spirito. Permetteranno al Signore di guidare la vostra vita e arricchire ogni capacità che è latente dentro di voi”.

Anziano Richard G. Scotto del Quorum dei Dodici Apostoli, “Come acquisire la conoscenza e la forza per usarla saggiamente”, Liahona, agosto 2002, 12, 13.

Tutto quanto possiamo imparare mentre siamo in questa vita, che sia vero, risorgerà con noi nella risurrezione.

La nostra priorità dovrebbe essere l’istruzione spirituale. Per noi, la lettura delle scritture dovrebbe prima della lettura dei libri di storia.

Ecco perché la Chiesa ha posto gli Istituti di Religione su tutta la terra, ovunque giovani membri si riuniscano in numero sufficiente.

Ognuno di noi, a prescindere dai talenti che possiede, è chiamato da Lui a servire. E farlo bene comporta sempre imparare, non una volta o per un periodo, ma continuamente.

La nostra istruzione non deve mai fermarsi. Se termina il giorno del diploma quando usciamo dalla porta della classe, falliremo. E avremo bisogno dell’aiuto del cielo per sapere quali cose, tra le miriadi che potremmo studiare, potremmo più saggiamente imparare.

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