Una mano pronta a soccorrere


President Gordon B. Hinckley

Una mano pronta a soccorrere

Tutti noi dobbiamo ricordare il passato. È dalla storia che acquisiamo la conoscenza che può impedirci di ripetere gli errori e sulla quale possiamo edificare per il futuro…

Vi riporto alla conferenza generale di ottobre 1856. Il sabato di quella conferenza Franklin D. Richards e alcuni altri fratelli arrivarono nella [Valle del Lago Salato]. Avevano viaggiato da Quartieri d’Inverno dotati di robusti tiri di buoi e carri leggeri, sì da poter procedere più speditamente. Fratello Richards chiese immediatamente del presidente Young. Riferì che sparsi per la lunga pista tra Scottsbluff e questa valle c’erano centinaia di uomini, donne e bambini. La maggior parte di loro trainava carretti a mano. Erano accompagnati da due carri che avevano il compito di assisterli. Erano arrivati all’ultimo guado del Fiume North Platte. Davanti a loro la pista era tutta in salita sino a raggiungere lo spartiacque continentale, per percorrere poi molte, molte miglia…

Il mattino dopo [presidente Young] venne nel vecchio Tabernacolo, che si ergeva sulla [Piazza del Tempio]. Egli disse ai fedeli:

“Molti nostri fratelli e sorelle si trovano nelle praterie con i loro carretti. Più di mille chilometri li separano ancora da questa valle. Dobbiamo portarli qui; dobbiamo mandare loro un aiuto…

Questa è la mia religione; questo è l’ordine dello Spirito Santo che possiedo: salvare il nostro popolo.

Oggi stesso parlerò con i vescovi. Non aspetterò sino a domani o al giorno dopo per avere sessanta buoni tiri di muli e dodici o quindici carri. Non voglio mandare buoi; voglio buoni cavalli e muli. I nostri fedeli sono in questo Territorio; dobbiamo portarli qui. Voglio anche dodici tonnellate di farina e quaranta capaci conducenti, oltre a quelli che guideranno i tiri.

Vi dirò che tutta la vostra fede, religione e professione di religione non salverà una sola anima tra voi nel regno celeste del nostro Dio, a meno che obbediate ai principi che vi ho esposti. Andate a prendere quella gente che si trova nelle praterie e portatela qui!”1

Quel pomeriggio le sorelle raccolsero cibo, coperte e indumenti in grandi quantità.

Il mattino dopo i cavalli furono ferrati e i carri riparati e caricati.

Il mattino successivo, martedì, sedici tiri di muli si misero in marcia verso l’Est. Per la fine di ottobre lungo la pista c’erano duecentocinquanta carri che portavano i soccorsi.

Fratelli e sorelle, da questo pulpito sono stati predicati sermoni meravigliosi; ma nessuno è mai stato più eloquente di quello pronunciato dal presidente Young in quella circostanza…

È necessario ripetere molte volte le storie che parlano di come essi furono soccorsi, poiché qui sta l’essenza del vangelo di Gesù Cristo…

Abbiamo tra noi persone che gridano per il dolore, la sofferenza, la solitudine e il timore. È nostro grande e solenne dovere sforzarci di aiutarle, di innalzarle, di nutrirle se hanno fame, di sollevare il loro spirito se hanno sete di verità e di giustizia.

Vi sono molti giovani che vagano senza meta e percorrono la tragica strada della droga, della violenza, dell’immoralità, cosparsa di tutti i mali che si accompagnano a queste cose. Vi sono vedove che hanno bisogno di voci amiche e di un atteggiamento di premuroso interesse che si esprima con affetto. Vi sono coloro che una volta erano sicuri della fede, fede che si è ora raffreddata. Molti di loro desiderano tornare, ma non sanno esattamente come farlo. Hanno bisogno di mani amiche tese verso di loro. Con pochi sforzi, molti di loro possono essere riportati a banchettare al tavolo del Signore.

Miei cari fratelli e sorelle, spero e prego che ognuno di noi… prenda l’impegno di cercare coloro che hanno bisogno di aiuto, che si trovano in una situazione disperata o difficile, per sollevarli con amore e portarli nell’abbraccio della Chiesa, dove forti mani e cuori affettuosi li riscalderanno, li consoleranno, li sosterranno e li faranno incamminare sulla via che porta a una vita felice e produttiva.

Porto a voi, miei cari amici, miei collaboratori in questa meravigliosa causa, la mia testimonianza della verità di quest’opera, opera dell’Onnipotente, opera del Redentore dell’umanità.

Le storie del loro soccorso parlano dell’essenza del vangelo di Gesù Cristo.

Alba di speranza, A. D. Shaw

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    Nota

  1.   1.

    Brigham Young, LeRoy R. Hafen e Ann W. Hafen, Handcarts to Zion (1960), 120–121.