Capitolo 1: L’apprendimento mediante la fede

Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Lorenzo Snow, 2011


“Continuiamo, fratelli e sorelle, a lavorare nel nome del Signore nostro Dio, acquisendo saggezza e intelligenza giorno per giorno, affinché ogni circostanza che si verifica possa essere per il nostro bene”.

Dalla vita di Lorenzo Snow

Quando il giovane Lorenzo Snow non svolgeva i suoi compiti nella fattoria di famiglia, di solito leggeva “nascosto con il suo libro”, come dicevano i suoi famigliari. Secondo sua sorella Eliza, egli era “sempre uno studente, a casa come a scuola”.1 Il suo amore per l’apprendimento aumentò man mano che cresceva. Infatti egli disse che l’istruzione fu “il principio guida” della sua giovinezza.2 Dopo aver frequentato le scuole pubbliche, nel 1835 egli studiò all’Oberlin College, una scuola privata nello stato dell’Ohio (USA). Nel 1836, prima di unirsi alla Chiesa, accettò l’invito di Eliza di trasferirsi a Kirtland, in Ohio, dove studiò ebraico a un corso cui prese parte il profeta Joseph Smith e molti degli apostoli.

Dopo essere stato battezzato e confermato, alla fine rivolse il suo interesse maggiormente “all’istruzione dello Spirito”3 piuttosto che allo “studio dei libri secolari”.4 In questo suo intento, egli non perse mai il desiderio di apprendere. Ad esempio, quando aveva ottant’anni e serviva quale presidente del Quorum dei Dodici Apostoli, si rivolse ai santi alla conferenza generale di ottobre del 1894. Riflettendo sui discorsi che i suoi fratelli con meno esperienza avevano pronunciato quel giorno, disse: “Alcune idee erano così avanzate che non ci avevo mai pensato prima, e sono state di grande profitto”.5 Sei anni dopo, quando era presidente della Chiesa, partecipò a una conferenza tenuta dall’organizzazione della Scuola Domenicale. Dopo aver udito gli oratori, alla fine si alzò al pulpito. Iniziò il suo discorso dicendo: “Sono stato perfettamente deliziato e sorpreso da ciò che ho visto e sentito… Posso davvero dire di essere stato istruito; e se io, un uomo di ottantasei anni, posso essere istruito, non vedo il motivo per cui gli adulti in generale non possano trarre profitto e piacere dal partecipare alle vostre riunioni”6 [vedere il suggerimento 1 a pagina 45].

Insegnamenti di Lorenzo Snow

L’apprendimento richiede fede, impegno e perseveranza.

In questo fondamento religioso che voi ed io abbiamo ricevuto c’è qualcosa di grande e glorioso, e qualcosa di nuovo da apprendere ogni giorno, che ha gran valore. E non è solo un nostro privilegio, ma è necessario che noi riceviamo queste cose e accogliamo queste nuove idee.7

Tutta l’idea del mormonismo significa miglioramento — a livello mentale, fisico, morale e spirituale. Nessuna istruzione parziale è sufficiente ai Santi degli Ultimi Giorni.8

È utile vivere a lungo sulla terra e ottenere l’esperienza e la conoscenza che ne derivano, poiché il Signore ci ha detto che qualsiasi intelligenza noi conseguiamo in questa vita sorgerà con noi nella risurrezione e che maggiore conoscenza e intelligenza una persona guadagna in questa vita, essa ne avrà altrettanto vantaggio nel mondo a venire [vedere DeA 130:18–19].9

Vi sono alcuni che non apprendono e che non migliorano alla velocità che potrebbero, perché i loro occhi e i loro cuori non sono rivolti a Dio; non riflettono, né hanno quella conoscenza che potrebbero avere; perdono buona parte di ciò che potrebbero ricevere. Noi dobbiamo ottenere la conoscenza prima di ottenere la felicità permanente; dobbiamo essere ampiamente consapevoli delle cose di Dio.

Sebbene ora possiamo trascurare di fare buon uso del nostro tempo, di illuminare le nostre facoltà intellettive, un giorno saremo obbligati a farlo. Abbiamo così tanta strada da percorrere, e se oggi evitiamo di viaggiare, avremo molta più strada da fare domani.10

Deve esserci un lavoro di mente, un impiego di quei talenti che Dio ci ha dato; essi devono essere messi in pratica. Allora, essendo illuminati dal dono e dal potere dello Spirito Santo, noi possiamo ricevere quelle idee e quell’intelligenza e quelle benedizioni necessarie a prepararci per il futuro, per gli scenari che si presenteranno.

Lo stesso principio si applica in tutte le nostre azioni relative alle cose di Dio. Dobbiamo impegnarci… Restare nell’ozio senza metterci in azione non ha nessuna utilità; se restiamo perfettamente neutrali, non realizziamo nulla. Ogni principio che è rivelato dai cieli è per il nostro beneficio, per la nostra vita, per la nostra salvezza e per la nostra felicità.11

Noi riteniamo, forse, che non sia necessario impegnarsi per scoprire che cosa Dio richiede da noi o, in altre parole, per scoprire i principi che Dio ha rivelato, in base ai quali noi possiamo ricevere benedizioni molto importanti. Vi sono principi rivelati, francamente e chiaramente, che hanno lo scopo di esaltare i Santi degli Ultimi Giorni e preservarli da difficoltà e oppressione, eppure, a causa di una mancanza di perseveranza da parte nostra nell’apprenderli e nel conformarci ad essi, noi non riceviamo le benedizioni che sono collegate alla loro obbedienza.12

Continuiamo, fratelli e sorelle, a lavorare nel nome del Signore nostro Dio, acquisendo saggezza e intelligenza giorno per giorno, affinché ogni circostanza che si verifica possa essere per il nostro bene e accrescere la nostra fede e intelligenza13 [vedere il suggerimento 2 a pagina 45].

L’istruzione dello Spirito merita la nostra piena attenzione.

C’è un tipo di istruzione che è degna, più di ogni altra, della nostra piena attenzione e a cui tutti dovrebbero dedicarsi: si tratta dell’istruzione dello Spirito.14

Una piccola conoscenza spirituale vale molto di più di semplici opinioni e nozioni e idee, o anche di più di argomentazioni molto elaborate; una piccola conoscenza spirituale è molto importante e va tenuta nella più alta considerazione.15

Non dobbiamo trascurare il nostro sviluppo spirituale mentre ricerchiamo la ricchezza materiale. È nostro dovere fare ogni sforzo al fine di avanzare nei principi di luce e conoscenza, come pure di far accrescere attorno a noi le benedizioni temporali e le comodità di questa vita.16

Se la nostra mente è troppo limitata, e prestiamo troppa attenzione ad acquisire le ricchezze della terra a discapito delle ricchezze spirituali, non siamo degli intendenti saggi17 [vedere il suggerimento 3 a pagina 45].

Noi traiamo beneficio dal sentire ripetutamente i principi evangelici.

Avrete sentito [alcuni principi] forse centinaia di volte, eppure sembra necessario che tali cose siano insegnate ripetutamente. È qualcosa di simile a quanto scopro leggendo il libro di Dottrina e Alleanze. Ogni volta che leggo una rivelazione in quel libro mi viene qualche nuova idea, anche se l’ho già letta tante volte. Suppongo che questa sia anche la vostra esperienza; se non lo è, è molto diversa dalla mia.18

A noi accade come a un bambino che sta imparando l’alfabeto. L’insegnante gli dice: “Questa è la lettera a; proverai a ricordarla?” Il bambino risponde: “Sì, proverò a ricordarla”. L’insegnante passa alla lettera successiva, e dice: “Questa è la b; proverai a guardarla e a ricordarla?” “Oh, sì”, afferma il bambino. Poi l’insegnante torna alla lettera a. “Che lettera è questa?” Il bambino l’ha dimenticato. L’insegnante gli ripete di nuovo che si tratta della a, poi passa alla lettera b e scopre che il bambino ha dimenticato pure quella e deve essere di nuovo istruito sulla lettera b. Questo accade al mattino. Al pomeriggio il bambino viene di nuovo chiamato e interrogato, e l’insegnante scopre ancora una volta che ha dimenticato le lettere e che deve essere di nuovo istruito. La lezione deve quindi essere ripetuta continuamente, a tal punto che se un insegnante non ha esperienza e non sa che cosa aspettarsi, certamente si scoraggerà. Lo stesso vale per i Santi degli Ultimi Giorni. Anche se possiamo stancarci di sentire ripetere le cose, deve essere così affinché le possiamo imparare approfonditamente. Dobbiamo apprenderle. So che i Santi degli Ultimi Giorni alla fine apprenderanno tutte le leggi e i comandamenti di Dio e impareranno a osservarle con esattezza. Ma non siamo ancora arrivati a quel punto19 [vedere il suggerimento 4 a pagina 45].

Quando ci riuniamo per studiare il Vangelo, sia l’insegnante che lo studente hanno bisogno della guida dello Spirito.

Quando un insegnante sta di fronte alle persone, deve farlo rendendosi conto che sta dinanzi a loro allo scopo di comunicare conoscenza, in modo che essi ricevano la verità nella loro anima e siano edificati in rettitudine ricevendo ulteriore luce, progredendo nella loro istruzione riguardante i principi della santità.

Questo non può essere fatto se non con un lavoro mentale, con l’energia della fede e la ricerca con tutto il cuore dello Spirito del Signore nostro Dio. È proprio lo stesso da parte degli ascoltatori; a meno che non prestino particolare attenzione a ciò che è richiesto loro di volta in volta da chi si rivolge a loro dal pulpito, a meno che le persone non lavorino nella loro mente con tutta la loro facoltà e con tutta la loro forza in preghiera dinanzi al Signore, non riceveranno quanto di buono e vantaggioso dovrebbero ricevere.20

Ciò che voglio dai Santi degli Ultimi Giorni è che durante questa conferenza, quando gli anziani si alzeranno per parlarci, possano essere esercitate la nostra fede e le nostre preghiere in favore di ciascuno di coloro che parleranno, affinché essi possano dire e noi avere lo spirito per ricevere quelle cose che siano di beneficio a tutti. Questo è un nostro privilegio e un nostro dovere. Non siamo giunti qui per caso; siamo venuti a questa conferenza aspettandoci di ricevere qualcosa che vada a nostro vantaggio.21

Dovreste chiedere al Signore di far dire [agli oratori] qualcosa che volete sapere, che possano suggerirvi ciò che sarà di qualche profitto. Se avete il desiderio di conoscere delle questioni che non comprendete, pregate affinché essi possano dire qualcosa che illumini la vostra mente riguardo a ciò che vi affligge, e noi avremo una grande e gloriosa conferenza, migliore di tutte quelle che abbiamo mai avuto. Per quanto possa sembrare strano, l’ultima conferenza sembra sempre la migliore, e possa essere così anche stavolta; e voi, fratelli e sorelle, lasciate che i vostri cuori si elevino al Signore ed esercitate la fede mentre i fratelli vi parlano. Non saremo delusi, e voi non andrete a casa, non ve ne andrete da questa conferenza, senza aver sentito di essere stati grandemente e abbondantemente benedetti.22

Suppongo che molti tra gli ascoltatori dinanzi a me arrivino da lontano per poterci incontrare a questa conferenza generale e che tutti siano stati spinti a radunarsi qui per motivi puri, con il desiderio di migliorare e perfezionarsi nelle questioni che riguardano la loro utilità nel regno di Dio. Per non essere delusi a questo riguardo, si rende necessario preparare i nostri cuori a ricevere e a trarre profitto dai suggerimenti che possono giungere dagli oratori nel corso della conferenza, che possono essere ispirati dallo Spirito del Signore. Ho pensato, e ancora penso, che l’essere edificati non dipenda tanto dall’oratore quanto da noi stessi.23

Quando ci riuniamo… è nostro privilegio ricevere istruzioni da quelle persone che si rivolgono a noi, e se non le riceviamo, la colpa di solito è nostra.24

Ho notato in certe persone ciò che io attribuisco alla debolezza. Alcuni si riuniscono più al fine di essere compiaciuti dall’oratoria di chi parla, di ammirare lo stile con cui ci si rivolge loro, oppure si riuniscono per guardare l’oratore o fare congetture sul suo carattere… più che per ricevere istruzioni che siano loro di profitto e li edifichino in rettitudine…

Se non esercitiamo quelle facoltà che ci sono state date e non otteniamo lo Spirito del Signore, riceveremo ben poche informazioni dall’oratore, anche se alcune idee possono essere comunicate con grande valore e merito. Sebbene delle idee possano essere comunicate in stile poco eloquente, se le persone si impegnano… impareranno presto che non se ne andranno mai da una riunione senza che le loro menti non abbiano tratto beneficio dall’oratore.25

Non è sempre la durata del discorso che offre ai Santi degli Ultimi Giorni ciò che è loro di maggior profitto; ma nei vari discorsi tenuti possiamo raccogliere delle idee o possono balenare nel nostro intelletto dei principi che si dimostreranno validi in seguito.26

Ci siamo riuniti allo scopo di adorare Dio e trattare gli affari necessari per far avanzare la causa della verità sulla terra. Il tipo di istruzioni dipenderà grandemente dalle condizioni della nostra mente. Dovremmo pertanto mettere da parte i nostri affari secolari e dedicare la nostra attenzione allo scopo di questa conferenza.27

Per le istruzioni a noi attinenti e la conoscenza spirituale dipendiamo completamente — ci sentiamo completamente dipendenti — dal Signore. Ed è in proporzione a quanto esercitiamo la nostra fede che riceviamo istruzioni, comunicate per mezzo dei servitori del Signore… Egli si rivolge a noi tramite i Suoi servitori, che ci parlano in circostanze di questo tipo quando ci riuniamo per adorare il nostro Dio28 [vedere il suggerimento 5 a pagina 45].

Suggerimenti per lo studio e l’insegnamento

Quando studiate il capitolo o vi preparate a insegnare, riflettete sulle idee seguenti. Per avere ulteriori spunti, vedere le pagine v–vii.

  1. 1.

    Riesaminate le pagine 37–39 che descrivono alcuni dei continui sforzi fatti dal presidente Snow durante la sua vita per imparare. Che cosa induce una persona a continuare ad apprendere per tutta la vita? Pensate al vostro approccio verso l’apprendimento e meditate dei modi in cui potete continuare a imparare per tutta la vita.

  2. 2.

    Studiate il consiglio del presidente Snow sull’impegno e la perseveranza nell’apprendimento del Vangelo (pagine 39–41). In che modo il vostro apprendimento personale cambia quando vi impegnate veramente? Come possiamo aiutare i bambini e i giovani a impegnarsi a imparare?

  3. 3.

    Il presidente Snow incoraggiò i santi a perseguire “l’istruzione dello Spirito” (pagina 41). Che cosa significa per voi? Quale può essere il risultato quando la nostra istruzione si concentra troppo sulla ricchezza materiale?

  4. 4.

    In che modo l’esempio di un bambino che impara l’alfabeto (pagine 41–42) si applica ai nostri sforzi di apprendere il Vangelo? Nello studiare le parole dei profeti antichi e moderni, quali principi avete visto essere ripetuti?

  5. 5.

    In che modo possiamo preparare il nostro cuore ad apprendere durante le lezioni e riunioni in Chiesa? Come possiamo impegnarci ad apprendere, anche quando stiamo semplicemente ascoltando un discorso alla riunione sacramentale o a una conferenza? (Per alcuni esempi vedere le pagine 42–45).

Ulteriori versetti di riferimento: 2 Nefi 9:28–29; 28:30; Mosia 2:9; DeA 50:13–22; 88:118, 122; 136:32–33

Sussidi per l’insegnamento: “Per aiutarti a insegnare le Scritture e le parole dei profeti degli ultimi giorni, la Chiesa ha pubblicato i manuali di lezioni e altri sussidi. C’è poca necessità di commentari o altri testi di riferimento” (Insegnare: non c’è chiamata più grande: manuale sussidiario per insegnare il Vangelo, 52).

Nel corso della sua vita, il presidente Lorenzo Snow cercò l’istruzione “mediante lo studio ed anche mediante la fede” (DeA 88:118).

Dovremmo “preparare i nostri cuori a ricevere e a trarre profitto dai” messaggi esposti alla conferenza generale e ad altre riunioni.

“L’istruzione dello Spirito” merita la nostra “piena attenzione”.

Mostra riferimenti

    Note

  1.   1.

    Eliza R. Snow Smith, Biography and Family Record of Lorenzo Snow (1884), 3.

  2.   2.

    Biography and Family Record of Lorenzo Snow, 28.

  3.   3.

    Deseret News: Semi-Weekly, 31 marzo 1868, 2.

  4.   4.

    Biography and Family Record of Lorenzo Snow, 28.

  5.   5.

    “Glory Awaiting the Saints”, Deseret Semi-Weekly News, 30 ottobre 1894, 1.

  6.   6.

    “Tithing”, Juvenile Instructor, aprile 1901, 214–215.

  7.   7.

    Conference Report, aprile 1898, 13.

  8.   8.

    “‘Mormonism’ by Its Head”, The Land of Sunshine, ottobre 1901, 257.

  9.   9.

    “Old Folks Are at Saltair Today”, Deseret Evening News, 2 luglio 1901, 1; messaggio preparato da Lorenzo Snow e letto da suo figlio LeRoi.

  10.   10.

    Deseret News, 21 ottobre 1857, 259.

  11.   11.

    Deseret News, 28 gennaio 1857, 371.

  12.   12.

    Deseret News: Semi-Weekly, 16 luglio 1878, 1.

  13.   13.

    Deseret News: Semi-Weekly, 7 dicembre 1869, 7.

  14.   14.

    Deseret News: Semi-Weekly, 31 marzo 1868, 2.

  15.   15.

    Deseret News, 22 novembre 1882, 690.

  16.   16.

    Deseret News, 19 luglio 1865, 330.

  17.   17.

    Deseret News, 19 luglio 1865, 330.

  18.   18.

    Deseret Semi-Weekly News, 30 marzo 1897, 1.

  19.   19.

    Deseret Semi-Weekly News, 28 luglio 1899, 10; corsivo dell’autore.

  20.   20.

    Deseret News, 28 gennaio 1857, 371.

  21.   21.

    Conference Report, ottobre 1899, 2.

  22.   22.

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    Conference Report, ottobre 1898, 1–2.

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    Conference Report, aprile 1898, 61.

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    Deseret News, 28 gennaio 1857, 371.

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    Conference Report, aprile 1899, 2.

  27.   27.

    Deseret News, 11 aprile 1888, 200; tratto da una dettagliata parafrasi di un discorso che Lorenzo Snow tenne alla conferenza generale di aprile 1888.

  28.   28.

    Salt Lake Daily Herald, 11 ottobre 1887, 2.