L’importanza del sacerdozio

La donna della Chiesa: Manuale di base per le donne – Parte A, 2002


Questa lezione ha lo scopo di farci conoscere cos’è il sacerdozio e come esso può aiutare la nostra famiglia a raggiungere l’esaltazione.

Il sacerdozio è il potere di agire in nome di Dio

L’opera di Dio è «fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo» (Mosè 1:39). Dio e Gesù Cristo hanno delegato agli uomini l’autorità e il potere necessari per svolgere la loro opera. «[Il sacerdozio] non è nulla di più né nulla di meno del potere di Dio delegato all’uomo, per mezzo del quale egli può agire sulla terra per la salvezza dell’umana famiglia, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e agire legittimamente» (Joseph F. Smith, Dottrina evangelica, pagg. 139–140).

• Mostra l’illustrazione 11-a, «Pietro, Giacomo e Giovanni conferiscono il Sacerdozio di Melchisedec a Joseph Smith e Oliver Cowdery».

Restoration of Priesthood Power(clicca per allargare la visione)

11–a Pietro, Giacomo e Giovanni conferiscono il Sacerdozio di Melchisedec a Joseph Smith e Oliver Cowdery.

Giovanni Battista apparve a Joseph Smith e a Oliver Cowdery il 15 maggio 1829 e conferì loro il Sacerdozio di Aaronne. Poco tempo dopo Pietro, Giacomo e Giovanni conferirono loro il Sacerdozio di Melchisedec. Poi, il 6 aprile 1830, Joseph Smith e Oliver Cowdery si ordinarono reciprocamente anziani nel sacerdozio.

Il sacerdozio viene conferito ai membri maschi meritevoli della Chiesa. Poi, come nel caso di Joseph Smith e di Oliver Cowdery, essi possono essere ordinati a un ufficio del sacerdozio. Dopo il conferimento del Sacerdozio di Aaronne essi possono essere ordinati all’ufficio di diacono, insegnante o sacerdote. Dopo il conferimento del Sacerdozio di Melchisedec essi possono essere ordinati all’ufficio di anziano o sommo sacerdote. I sommi sacerdoti possono essere ordinati mediante speciale chiamata all’ufficio di vescovo, patriarca, settanta o apostolo. Questi uffici sono chiamate nel sacerdozio, ognuna delle quali comporta diverse responsabilità.

Quando gli uomini detengono il sacerdozio, possono celebrare le sacre ordinanze del Vangelo, quali il battesimo, la confermazione, l’amministrazione del sacramento ed altre (vedere la lezione 12, «Le ordinanze del sacerdozio», che tratta questo argomento).

Il potere del sacerdozio si ottiene mediante il retto vivere

Joseph Smith insegnò un principio fondamentale del Vangelo: «Che i diritti del sacerdozio sono inseparabilmente connessi con i poteri del cielo, e che i poteri del cielo non possono essere controllati né adoperati se non in base ai principi della rettitudine» (DeA 121:36).

Il presidente N. Eldon Tanner illustrò l’importanza della vita retta e del potere del sacerdozio narrando il seguente episodio:

«Quando io stesso ero vescovo, nel mio rione c’erano sei ragazzi abbastanza grandi da essere ordinati anziani. Potevo raccomandarne soltanto cinque, in quanto il sesto non era pronto per l’ordinazione. Avevamo parlato di questo argomento in diverse occasioni, ed egli mi aveva detto: ‹Non ne sono degno›. Si rammaricava della situazione, ma non si aspettava di essere raccomandato al presidente del palo… Suo zio venne a trovarmi e mi disse: ‹Non penserà certo di escludere questo ragazzo mentre fa ordinare i suoi compagni. Se farà questo, lo spingerà fuori della Chiesa›.

Spiegai a quest’uomo la situazione: ‹Il sacerdozio è la cosa più importante che possiamo dare a questo ragazzo. Non distribuiamo il sacerdozio su un piatto d’argento… Il ragazzo e io ci comprendiamo, ed egli sa di non essere pronto per l’ordinazione ad anziano›. E così il ragazzo non venne raccomandato.

Alcuni anni dopo partecipavo a una conferenza generale, proprio qui sulla Piazza del Tempio, quando fui avvicinato da un uomo che mi disse:… ‹Presidente Tanner, lei non si ricorderà di me. Sono il ragazzo che non raccomandò per l’ordinazione ad anziano›. Mi porse la mano e aggiunse: ‹Voglio ringraziarla per quello che fece allora. Ora sono vescovo in California. Se lei mi avesse raccomandato quando non ne ero degno, probabilmente non avrei mai apprezzato la vera grandezza del sacerdozio e quello che ci si aspetta da un detentore di tale chiamata e oggi non sarei vescovo›» («La responsabilità del sacerdozio», La Stella, dicembre 1973, pag. 517).

• Perché fu meglio per questo giovane aspettare finché fu pronto ad essere ordinato?

Il Signore ha detto che gli uomini ricevono le benedizioni del sacerdozio soltanto mediante la vita retta. Gli uomini devono fare onore alle loro chiamate nel sacerdozio svolgendo i loro incarichi nel sacerdozio stesso. Essi devono inoltre guidare le loro famiglie con amore, bontà e pazienza (vedere DeA 121:34, 41–42).

La sorella coreana Yu Kum Ok ha narrato la seguente storia che parla di come suo marito fa onore al sacerdozio nella loro casa:

«Sono una casalinga con un figlio e due figlie. Ho trentaquattro anni. Mi sono sposata nel 1964. Vorrei portare la mia testimonianza.

Sono stata battezzata il 14 settembre 1974 e sono orgogliosa di mio marito che è un vero Santo degli Ultimi Giorni della Corea. Sebbene si sia battezzato soltanto quattro anni fa, penso che sia una persona meravigliosa… Egli si è riproposto di diventare simile a Gesù… Non sapevo nulla del significato della vita. Mi ponevo delle domande come: da dove siamo venuti? Perché siamo qui? Dove andremo? Pensavo che Dio non esistesse, che Gesù fosse una persona come tutte le altre. Tutto ciò che desideravo era aiutare mio marito e far crescere i miei figli forti e sani. Non mi ero mai preoccupata della salvezza, ossia della vita eterna.

Ma ora sono del tutto diversa. Conosco il vero significato della vita. Mediante le parole e le azioni di mio marito sono arrivata a conoscere il vero significato del Mormonismo. Mio marito non beve, non fuma, non fa uso di caffè e di tè e torna subito a casa dopo il lavoro. Non si offende mai e gli piace giocare con i bambini, lavare i piatti e tenere pulita la casa; non dice mai bugie; cerca sempre di dire parole gentili e di svolgere le faccende domestiche con la massima buona volontà. Tutte queste cose le vedo con i miei occhi e penso che non vi sia miracolo più grande al mondo. Mio marito dopo la conversione è diventato una persona completamente diversa.

Dopo la sua conversione, mi domandavo quale fosse il motivo di questo cambiamento. Alla fine, capii che era il Libro di Mormon, che egli leggeva continuamente. Presi la decisione di iscrivermi a un corso dell’Istituto per conoscere il Libro di Mormon e lo studiai con i missionari americani che mio marito mi presentò. Alla fine fui battezzata dal mio amato marito. Penso che lo stesso potere spirituale che ha fatto di mio marito una persona completamente diversa ora influisca su di me e mi sostenga.

Ora voglio vivere per il tempo e per l’eternità con mio marito e i miei figli nella casa della gloria celeste. Voglio essere una devota sorella della Società di Soccorso, una buona madre, una buona moglie che appoggia sempre le azioni del detentore del sacerdozio, mio marito» (A Real Latter-day Saint, Leon Hartshorn, Inspirational Missionary Stories, pagg. 30–31).

Cambiando se stesso e onorando il sacerdozio quest’uomo ispirò sua moglie a voler essere una migliore moglie, madre e figlia di Dio.

• In che modo la determinazione di questa sorella di vivere rettamente può influire sul marito e sui figli? Come può la nostra vita retta influire sui nostri mariti e sui nostri figli? Quale effetto tutto questo esercita sulla nostra vita eterna?

Il sacerdozio è necessario per portare la famiglia all’esaltazione

Per raggiungere l’esaltazione e vivere con il nostro Padre nei cieli dobbiamo compiere determinate cose. Con l’aiuto del sacerdozio possiamo farlo debitamente.

Il presidente Brigham Young disse: «Molto si è detto circa il potere dei Santi degli Ultimi Giorni. È il popolo chiamato Santi degli Ultimi Giorni che ha questo potere, o è il sacerdozio? È il sacerdozio; e se il popolo vive secondo i dettami di questo sacerdozio potrà iniziare qui il suo lavoro… e prepararsi a ricevere gloria, immortalità e vita eterna» (Discourses of Brigham Young, sel. pagg. 131–132).

Il Signore ci ha dato i comandamenti e i principi del Vangelo. L’obbedienza a questi comandamenti e principi è necessaria per ottenere l’esaltazione della famiglia. Sebbene possiamo obbedire ad alcuni comandamenti anche senza il sacerdozio, le ordinanze dell’esaltazione dipendono dal potere del sacerdozio. Il battesimo, la confermazione, il matrimonio nel tempio dipendono tutti dal potere del sacerdozio. Senza queste ordinanze non possiamo raggiungere l’esaltazione.

Alcune di noi possono sentirsi inferiori poiché i loro mariti e padri non sono membri della Chiesa o non fanno onore al loro sacerdozio. Dobbiamo essere pazienti e affettuose con loro. Dobbiamo continuare a pregare che un giorno essi siano toccati dallo Spirito del Signore. Nel frattempo possiamo ricevere le ordinanze necessarie grazie ad altri retti detentori del sacerdozio.

«Il nostro Padre nei cieli ha indicato chiaramente ai figli degli uomini che soltanto per mano di coloro che possiedono l’autorità divina essi possono ottenere il potere di diventare membri del regno celeste» (George Albert Smith, Conference Report, aprile 1934, pag. 28).

• Leggi Dottrina e Alleanze 132:19. Quale ordinanza del sacerdozio menzionata in questo passo delle Scritture è necessaria per raggiungere l’esaltazione? Che cos’è l’esaltazione? Come può una famiglia raggiungere l’esaltazione?

«L’esaltazione è la vita nel più alto grado del regno celeste insieme al nostro Padre. Una coppia di coniugi che vive degnamente può essere suggellata nel tempio. I figli nati da questa coppia diventano parte di quel nucleo familiare. Una famiglia che si unisce alla Chiesa dopo il matrimonio e dimostra la propria dignità può ottenere l’ordinanza di suggellamento nel tempio. In entrambi i casi la perseveranza nel bene sino alla fine è indispensabile per raggiungere l’esaltazione» (Learn of Me and Listen to My Words, Laurel Course A, 1977, pag. 118).

Conclusione

Mediante la restaurazione del sacerdozio il Padre celeste ci ha dato il potere di ottenere l’esaltazione. Dobbiamo ricevere le ordinanze di suggellamento e vivere rettamente. Dobbiamo vivere per l’eternità, non per il momento presente. Dobbiamo sforzarci di essere degne di ricevere le ordinanze del sacerdozio che ci porteranno all’esaltazione.

Incarichi

Leggi Principi Evangelici, capitoli 13 e 14, per conoscere meglio il sacerdozio. Parla dell’importanza del sacerdozio durante una serata familiare.

Scritture addizionali

  • DeA 13 (ordinazione di Joseph Smith e di Oliver Cowdery al Sacerdozio di Aaronne)

  • DeA 131:1–3 (la nuova ed eterna alleanza del matrimonio)

  • DeA 132:18–20 (il matrimonio eterno)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Studia Principi Evangelici, capitolo 13, «Il sacerdozio», e capitolo 14, «L’organizzazione del sacerdozio».

  2. 2.

    Incarica le sorelle di narrare le storie, leggere le Scritture o le dichiarazioni citate nella lezione.