Le ordinanze del sacerdozio

La donna della Chiesa: Manuale di base per le donne – Parte A, 2002


Lo scopo di questa lezione è di aiutarci a riconoscere il modo in cui le ordinanze del sacerdozio benedicono le nostre famiglie.

Le ordinanze del Sacerdozio

Le ordinanze del sacerdozio sono azioni speciali che i detentori del sacerdozio possono compiere per aiutare i figli del Signore. Gli uomini degni che detengono il sacerdozio possono celebrare queste ordinanze per tutti i membri della loro famiglia e, quando autorizzati, per gli altri.

Alcune ordinanze del sacerdozio sono indispensabili per la nostra salvezza ed esaltazione. Queste ordinanze sono il battesimo, il conferimento dello Spirito Santo, l’investitura e i suggellamenti nel tempio. Altre ordinanze, come ad esempio le benedizioni per guarire gli ammalati o le benedizioni speciali per confortare e guidare chi si sente solo, si ricevono mediante il sacerdozio perché ci siano di aiuto in questo viaggio sulla terra.

• Mostra un cartello che comprenda le seguenti ordinanze del sacerdozio o riporta le voci alla lavagna:

  1. 1.

    Battesimo

  2. 2.

    Conferimento del dono dello Spirito Santo, detto anche confermazione

  3. 3.

    Conferimento del sacerdozio (per gli uomini)

  4. 4.

    Investitura nel tempio

  5. 5.

    Matrimonio nel tempio e suggellamento per il tempo e per l’eternità

  6. 6.

    Sacramento

  7. 7.

    Benedizione e imposizione del nome ai bambini

  8. 8.

    Benedizione degli infermi

  9. 9.

    Benedizioni speciali

  10. 10.

    Benedizione patriarcale

• Mostra le illustrazioni 12-a, «Un detentore del Sacerdozio di Melchisedec celebra l’ordinanza del battesimo»; 12-b, «Un convertito viene confermato membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni da due anziani»; 12-c, «Un padre degno impone il nome a sua figlia e le impartisce una benedizione»; 12-d, «La benedizione degli infermi». Discuti lo scopo di ognuna di queste ordinanze (vedere «Ordinanze e benedizioni del sacerdozio» nella Guida della famiglia [31180 160]).

We Can Request Priesthood Blessings(clicca per allargare la visione)

12-c, Un padre degno impone il nome a sua figlia e le impartisce una benedizione.

• Quali ordinanze avete ricevuto voi o i vostri familiari?

Le benedizioni che derivano dalle ordinanze del sacerdozio

Le ordinanze del sacerdozio possono portare nella nostra vita molte meravigliose benedizioni. Il Vescovo H. Burke Peterson illustrò alcune di esse quando disse ai detentori del sacerdozio: «Se viviamo in modo da esserne degni, abbiamo a disposizione un potere datoci dal Padre celeste che porterà pace ad una famiglia turbata. Possiamo avere un potere che benedirà e conforterà i figli, che porterà il sonno ad occhi pieni di lacrime nelle prime ore del mattino, avremo il potere che sa…calmare i nervi turbati di una moglie stanca. Avremo il potere che darà direttiva ad un adolescente confuso. Avremo il potere di benedire una figlia prima che esca per il suo primo appuntamento o prima del suo matrimonio nel tempio, o di benedire un figlio prima della sua partenza per la missione o per andare a studiare lontano da casa…Possiamo avere il potere di guarire gli ammalati e di confortare chi si sente solo» («Il Sacerdozio – Autorità e potere», La Stella, ottobre 1976, pag. 28).

Noi mogli, madri, figlie e sorelle possiamo chiedere tali benedizioni ai nostri rispettivi mariti, padri, fratelli o insegnanti familiari.

• Chiedi alle sorelle di pensare ad un fratello al quale potrebbero rivolgersi per ricevere una benedizione del sacerdozio se avessero bisogno di riceverne una.

Sorella Kyulin, della Corea, ricevette il conforto di una benedizione del sacerdozio nella sua casa. Ella ha narrato il seguente episodio:

«Accadde circa sette anni fa, quando… mio marito che faceva parte della presidenza del Distretto della Corea doveva recarsi in località lontane quasi ogni fine settimana per svolgere i suoi incarichi nella Chiesa, lasciandomi sola con nostra figlia Po Hee. Il sabato di quel particolare fine settimana dovette percorrere più di quattrocentotrentacinque chilometri per recarsi a Pusan (più di sette ore di macchina all’andata e altrettante al ritorno), per poi ritornare nel Ramo di Seul Est la domenica… Quel viaggio era molto faticoso e io mi sentivo dispiaciuta per lui.

Sabato e domenica Po Hee era in buona salute e, sebbene fosse stata molto irrequieta alla riunione sacramentale, quando tornammo a casa prese il biberon e si addormentò. Verso le nove e trenta di sera cominciò a piangere. Piangeva più forte del solito e quando la sollevai dalla culla mi accorsi che aveva una forte febbre. Non sapevo che cosa fare. Seppi che l’unico ospedale vicino alla nostra casa era chiuso. Il suo pianto continuò per molto tempo e quando finalmente mio marito entrò in casa anch’io cominciai a piangere.

Mio marito ci prese entrambe tra le sue braccia e chiese che cosa non andava. Po Hee aveva un aspetto molto abbattuto. Quando gli dissi ciò che era accaduto si tolse il cappotto, depose la borsa e tirò fuori il suo olio consacrato. Poi benedisse la nostra figlioletta. Non ricordo tutte le parole, ma dopo aver pronunciato le parole formali della benedizione, continuò dicendo: ‹Padre celeste, Ti sono grato per la vita, per mia moglie, per la mia bambina. Ti sono grato per questo Vangelo restaurato e per la possibilità di servire. Mi hai mandato a Pusan e nel Ramo di Seul Est per occuparmi di alcuni affari della Tua chiesa. Ieri e oggi ho adempiuto alle mie responsabilità e ora trovo mia figlia molto ammalata. Mi hai sempre aiutato. Per favore, aiutami anche stasera›.

Prima che finisse la preghiera, la bambina si era addormentata. Quando alzai lo sguardo su di lui, vidi che mio marito aveva gli occhi pieni di lacrime.

Ora la mia bambina frequenta la seconda classe delle elementari ed è sana e felice» (Our Baby, My Husband, and the Priesthood, Ensign, agosto 1975, pag. 65).

Tutta la famiglia può godere delle benedizioni speciali del sacerdozio. Un bambino che deve affrontare un problema difficile può richiedere una benedizione speciale. Una moglie o una donna sola che ha necessità di conforto o di guida può anch’essa chiedere tale benedizione. Tuttavia dobbiamo ricordare che molte prove hanno lo scopo di darci esperienza. Dobbiamo cercare il più possibile di risolvere da sole i nostri problemi. Quando sentiamo di aver bisogno di un aiuto particolare, possiamo rivolgerci a un detentore del sacerdozio, sia nostro marito, l’insegnante familiare o altro dirigente del sacerdozio, e chiedere una benedizione speciale.

• Chiedi alle sorelle di parlare delle benedizioni che hanno ricevuto tramite le ordinanze del sacerdozio.

Accettiamo la volontà del Signore

Dopo aver ricevuto un’ordinanza del sacerdozio possiamo non ottenere immediatamente le benedizioni che desideriamo. Qualche volta manchiamo di ricevere tali benefici perché non abbiamo fede sufficiente nel Signore. Forse non abbiamo osservato tutti i comandamenti. Possiamo aver chiesto cose che non siamo preparate a ricevere.

Non possiamo aspettarci di evitare ogni prova che incontriamo sul nostro cammino. Alcune difficoltà possono insegnarci a essere umili, pazienti e comprensive. Altre ci aiutano a sopportare la sofferenza. Il presidente Spencer W. Kimball ha detto che qualche volta desideriamo evitare le difficoltà poiché non comprendiamo il motivo per cui ci affliggono. Se ogni preghiera egoistica o impropria dovesse essere esaudita, nel mondo vi sarebbero ben poche o nessuna sofferenza, dolore, delusione o morte. Ma senza queste cose non vi sarebbero neppure gioia, successo, risurrezione, vita eterna e divinità. Il presidente Kimball disse: «Se pensassimo che la vita terrena è tutta l’esistenza che ci è concessa, allora il dolore, la sofferenza, il fallimento e la brevità della vita sarebbero una calamità. Ma se consideriamo la vita una realtà eterna, che si estende dal passato preterreno a un eterno futuro dopo la morte, allora tutti gli avvenimenti possono essere messi nella giusta prospettiva» (vedere Faith Precedes the Miracle, pagg. 97–99).

Sorella Edna O. F. Shaw imparò questa lezione grazie alla seguente esperienza:

«Alla nostra amata figlia maggiore Carol Jean venne un gonfiore alle ghiandole linfatiche. La portammo dal medico, che la mandò all’ospedale di Salt Lake City per gli esami necessari. Ci comunicarono che aveva un tumore allo stomaco. Le sue condizioni si aggravarono talmente che non riusciva più a digerire il cibo. La portammo a casa; ma le sue condizioni peggiorarono ulteriormente, sicché dovemmo riportarla all’ospedale. Fu allora che ci dissero che ella soffriva di sarcoma, una forma di leucemia.

Non avevo mai pregato tanto in vita mia. Non riuscivo a credere che una tragedia simile dovesse colpirci. Gli anziani la benedissero diverse volte mentre si trovava in ospedale, ma a dispetto dei nostri sforzi ella morì.

Incolpai me stessa… Pensavo che non avevo avuto fede sufficiente per farla vivere. Poi mi rivolsi alle Scritture. E leggendo arrivai ad alcuni versetti di Dottrina e Alleanze che mi aiutarono a capire» («If Appointed unto Death», Ensign, dicembre 1972, pag. 32).

• Leggi DeA 42:44, 46, 48. Perché non tutti gli ammalati possono guarire?

Non tutte le benedizioni del sacerdozio si realizzano quando le chiediamo. Una donna andò a trovare il vescovo Vaughn J. Featherstone quando questi era membro del Vescovato Presiedente. Ella si lamentava che molte delle sue benedizioni del sacerdozio non si erano realizzate: soffriva ancora di cattiva salute e non era riuscita ad avere un figlio. Il vescovo Featherstone fu ispirato a dirle che ella aveva posto dei limiti di tempo al Signore. Poiché queste benedizioni non si erano realizzate dopo cinque anni di matrimonio, ella si sentiva delusa. Il vescovo Featherstone le disse: «Ma io ti prometto, come Dio vive, che queste promesse fatte da retti detentori del sacerdozio si realizzeranno in questa vita». Il momento giusto per la realizzazione di quelle benedizioni non era ancora arrivato. Dobbiamo avere fiducia nel Signore come fece Giobbe (vedere «Acres of Diamonds», BYU Speeches of the Year, 1974, pagg. 346–349).

Conclusione

Mediante le ordinanze del sacerdozio possiamo ricevere la salvezza e l’esaltazione. Possiamo ricevere guida e conforto, essere protette dai pericoli e guarite dalle malattie. Dobbiamo prepararci a ricevere queste ordinanze.

Incarichi

Parla con la tua famiglia delle ordinanze del sacerdozio che potete ricevere. Preparatevi a ricevere queste ordinanze.

Scritture addizionali

  • 3 Nefi 17 (Il Salvatore guarisce gli infermi e benedice i bambini)

Preparazione dell’insegnante

Prima di esporre questa lezione:

  1. 1.

    Leggi attentamente Principi Evangelici, capitolo 14, «L’organizzazione del sacerdozio»; la Guida dei dirigenti del sacerdozio e la Guida della famiglia.

  2. 2.

    Prepara il cartello suggerito dalla lezione o scrivi l’elenco sulla lavagna.

  3. 3.

    Incarica le sorelle di narrare le storie, leggere le Scritture o le dichiarazioni citate nella lezione.