2009
La pubblicazione del Libro di Mormon
Gennaio 2008


Dalla vita del profeta Joseph Smith

La pubblicazione del Libro di Mormon

Adattato dal manuale Insegnamenti dei presidenti della Chiesa: Joseph Smith (corso di studio per il Sacerdozio di Melchisedec e per la Società di Soccorso, 2007), 8–10, 141–143; e da History of the Church, 1:71–80.

Nel 1829, con l’aiuto del suo scrivano Oliver Cowdery, Joseph Smith terminò la traduzione del Libro di Mormon.

Oliver, il Signore si compiace di noi.

Ora non ci resta che pubblicare questo grandioso libro.

Joseph e Oliver si recarono a Palmyra, nello Stato di New York, e parlarono con Egbert B. Grandin, un tipografo.

Abbiamo bisogno di cinquemila copie di questo libro quanto prima possibile.

Vi costerà tremila dollari. Visto che volete tante copie e che è un libro bello grosso, ci vorrà più di un anno.

Diversi mesi dopo, il signor Grandin iniziò a preoccuparsi che Joseph non avrebbe pagato. Interruppe la stampa del Libro di Mormon sinché non avesse avuto delle garanzie.

Ho ipotecato la fattoria per stampare il Libro di Mormon. Ciò dovrebbe tranquillizzare il signor Grandin.

È meraviglioso, Martin!

Il signor Grandin aveva una nuova macchina che rendeva il processo di stampa molto più rapido che con i modelli precedenti. Comunque, gli occorse parecchio tempo.

Signor Grandin, abbiamo quasi finito e sono trascorsi solo sette mesi!

Non capisco come sia stato possibile.

Una volta che il Libro di Mormon fu pubblicato, il Signore comandò a Joseph Smith di organizzare la Chiesa. Il 6 aprile 1830, circa sessanta persone si ritrovarono nella casa di Peter Whitmer Sr.

Benvenuti, fratelli e sorelle.

I fedeli sostennero Joseph Smith come profeta e presero il sacramento.

Benché la Chiesa sia partita da solo pochi membri, in seguito Joseph Smith parlò del suo destino ad alcuni fratelli di Kirtland.

Questa sera è qui presente solo una manciata di sacerdoti, ma questa chiesa riempirà l’America Settentrionale e l’America Meridionale; riempirà il mondo intero.

Illustrazioni di Sal Velluto ed Eugenio Mattozzi