Il potere del sacerdozio — Disponibile a tutti
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    Il potere del sacerdozio Disponibile a tutti

    Linda K. Burton

    L’autorità del sacerdozio viene conferita per ordinazione, ma il potere del sacerdozio è disponibile a tutti. La rettitudine è ciò che qualifica ognuno di noi a invitare il potere del sacerdozio nella propria vita.

    Abbiamo il privilegio di vivere in questo periodo della storia della Chiesa in cui vengono poste domande riguardo al sacerdozio. C’è grande interesse e desiderio di sapere e capire di più sull’autorità, sul potere e sulle benedizioni associati al sacerdozio di Dio. Spero che la dottrina del sacerdozio si “distillerà sulla [nostra] anima come una rugiada del cielo” (DeA 121:45; corsivo dell’autore). Rendo testimonianza che il Signore sta affrettando la Sua opera ed è importante che noi capiamo in che modo Egli la porti a compimento affinché possiamo ricevere il potere che deriva dal seguire il Suo piano e i Suoi obiettivi.

    Il Signore ha sempre compiuto la Sua opera, che consiste nel “fare avverare l’immortalità e la vita eterna dell’uomo” (Mosè 1:39), tramite il potere del Suo sacerdozio. Per mezzo di esso sono stati creati i cieli e la terra. Tramite le ordinanze del sacerdozio è possibile annullare gli effetti della Caduta grazie all’Espiazione di Gesù Cristo. Poiché l’autorità del sacerdozio è affidata agli uomini per benedire i figli del Padre Celeste, Egli vuole che invitiamo il potere del sacerdozio nelle nostre case per benedire e rafforzare le nostre famiglie e la nostra vita.

    Durante l’addestramento dei dirigenti a livello mondiale del 2013, l’anziano Dallin H. Oaks del Quorum dei Dodici Apostoli ha affermato con enfasi: “Gli uomini non sono il sacerdozio”1. Per me è stato un campanello d’allarme come lo è stato l’invito a tutti noi di studiare, meditare e comprendere meglio il sacerdozio. Se qualcuno, magari un bambino o un amico che appartiene a un’altra fede, ponesse le seguenti domande, sareste in grado di rispondere?

    • Che cos’è il sacerdozio?

    • Perché il sacerdozio è così importante?

    • Che cosa sono le chiavi del sacerdozio?

    • Chi detiene le chiavi del sacerdozio?

    Che cos’è il sacerdozio?

    Il sacerdozio è costituito dal potere e dall’autorità eterni di Dio tramite i quali Egli benedice, redime ed esalta i Suoi figli. L’anziano David A. Bednar del Quorum dei Dodici Apostoli ha spiegato il sacerdozio in questo modo: “Il sacerdozio è il mezzo con cui il Signore opera tramite gli uomini per salvare le anime. […] Un detentore del sacerdozio deve esercitare questa sacra autorità secondo la mente, la volontà e i propositi santi di Dio. Niente nel sacerdozio è egocentrico. Il sacerdozio viene sempre usato per servire, benedire e rafforzare le altre persone.2.

    Mentre studiavo, ponderavo e cercavo di comprendere il sacerdozio, mi è stato utile considerare come sarebbe stato il mondo senza di esso. L’anziano Robert D. Hales del Quorum dei Dodici Apostoli ha esaminato tale concetto quando ha detto: “Riuscite a immaginare quanto scura e vuota sarebbe la vita su questa terra se non vi fosse il sacerdozio? Se il potere del sacerdozio non si trovasse sulla terra, l’Avversario sarebbe libero di fare e disfare e regnare senza ritegno. Non vi sarebbe il dono dello Spirito Santo che ci guida e ci illumina; non vi sarebbero profeti che parlano nel nome del Signore; non vi sarebbero templi in cui possiamo stringere sacre ed eterne alleanze; non vi sarebbe l’autorità di benedire o di battezzare, di guarire o confortare. […] Non vi sarebbe luce; soltanto tenebre”3.

    Il pensiero di non avere il potere del sacerdozio è deprimente. Io per prima sostengo il fatto che questo sacro potere è stato restaurato sulla terra tramite un profeta di Dio in quest’ultima e gloriosa dispensazione della pienezza dei tempi e ne gioisco!

    L’anziano Oaks ci avverte, tuttavia, quando facciamo riferimento al sacerdozio: “Qualche volta ci riferiamo ai detentori del sacerdozio chiamandoli ‘il sacerdozio’, ma non dobbiamo mai dimenticare che il sacerdozio non è posseduto da coloro che lo detengono, né è incarnato in essi. È detenuto a titolo fiduciario, perché sia usato a beneficio degli uomini, delle donne e dei bambini in egual misura4.

    Perché il sacerdozio è così importante?

    Noi sappiamo che “il piano divino della felicità consente ai rapporti familiari di perpetuarsi oltre la tomba. Le sacre ordinanze e alleanze disponibili nei sacri templi consentono alle persone di ritornare alla presenza di Dio e alle famiglie di essere unite per l’eternità”5. Come ha insegnato l’anziano Russell M. Nelson del Quorum dei Dodici Apostoli: “L’autorità del sacerdozio è stata restaurata affinché le famiglie potessero essere suggellate per l’eternità”6.

    “L’autorità del sacerdozio è richiesta per celebrare le ordinanze del Vangelo. […] Ogni ordinanza apre la porta a ricche benedizioni spirituali”7. Gesù conferì le sacre chiavi del regno a Pietro con questo incarico: “Tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli” (Matteo 16:19).

    Che cosa sono le chiavi del sacerdozio?

    Una spiegazione semplice delle chiavi del sacerdozio si trova nel numero di maggio 2012 della rivista New Era:

    “Con un mazzo di chiavi si possono fare tante cose che non si potrebbero fare altrimenti: entrare negli edifici, guidare l’automobile e aprire un baule, tra le altre cose. In sostanza le chiavi indicano autorità e accesso.

    Lo stesso vale per le chiavi del sacerdozio. Esse controllano l’accesso alle benedizioni e alle ordinanze del sacerdozio. […] Le chiavi del sacerdozio rappresentano il diritto di presiedere sulla Chiesa e di dirigerla. […] Di solito le chiavi riguardano un’area geografica, come il rione, il palo o la missione. Solitamente includono anche l’autorità su ordinanze e attività specifiche (per esempio, il battesimo, il sacramento, l’opera missionaria e il lavoro di tempio)”8.

    Chi detiene le chiavi del sacerdozio?

    “Gesù Cristo detiene tutte le chiavi del sacerdozio che sono di pertinenza della Chiesa. Egli ha conferito su ciascuno dei Suoi apostoli tutte le chiavi che riguardano il regno di Dio sulla terra. L’Apostolo vivente più anziano nella chiamata, il Presidente della Chiesa, è l’unica persona sulla terra autorizzata a esercitare tutte le chiavi del sacerdozio (vedere DeA 107:91–92). [… Egli poi] delega le chiavi del sacerdozio ad altri dirigenti del sacerdozio in modo che possano presiedere all’Area di cui sono responsabili. […] I presidenti delle organizzazioni ausiliarie e i loro consiglieri non ricevono chiavi. Essi ricevono un’autorità delegata per agire nelle loro chiamate”9.

    Tuttavia, c’è differenza tra autorità del sacerdozio e potere del sacerdozio. L’autorità del sacerdozio viene conferita per ordinazione, ma il potere del sacerdozio è disponibile a tutti. Dato che il potere del sacerdozio è qualcosa che tutti desideriamo avere in famiglia e in casa, che cosa dobbiamo fare noi per invitare tale potere nella nostra vita? La rettitudine personale è fondamentale per avere il potere del sacerdozio.

    Come comprendere la dottrina del sacerdozio

    Primo, cercate di essere degni del dono dello Spirito Santo. Poiché la dottrina del sacerdozio si comprende meglio per rivelazione, è essenziale avere l’aiuto dello Spirito Santo perché ci riveli la dottrina e la distilli nella nostra anima.

    Secondo, frequentate il santo tempio. Sappiamo che i templi “sono i più santi di tutti i luoghi di culto”10 e che forniscono l’ambiente ideale per conoscere il sacerdozio tramite lo spirito di rivelazione.

    Terzo, leggete le Scritture. Scrutare, ponderare e studiare le Scritture fa sì che lo Spirito Santo ci riveli importanti verità sul sacerdozio. Vi raccomando i passi seguenti perché li esaminiate con attenzione e con l’aiuto della preghiera: le sezioni 13, 20, 84, 107 e 121 di Dottrina e Alleanze e Alma 13. Dopodiché vi invito a imparare a memoria il giuramento e l’alleanza del sacerdozio, che potete trovare in Dottrina e Alleanze 84:33–44. Così facendo, vi prometto che lo Spirito Santo amplierà la vostra comprensione del sacerdozio e vi ispirerà ed edificherà in modi meravigliosi.

    Inoltre vorrei invitarvi a meditare Dottrina e Alleanze 121:34–46 e a porvi domande quali:

    • Il mio cuore è rivolto alle cose di questo mondo?

    • Aspiro agli onori degli uomini o delle donne?

    • Cerco di coprire i miei peccati?

    • Sono orgogliosa?

    • Esercito controllo, dominio o coercizione sui miei figli, sul mio coniuge o sugli altri?

    • Mi sforzo diligentemente di mettere in pratica i giusti principi come la persuasione, la mitezza, la longanimità, la benevolenza, la gentilezza, l’amore non finto (ossia un amore genuino, sincero o sentito)?

    • La virtù adorna i miei pensieri senza posa?

    • Desidero che lo Spirito Santo sia il mio compagno costante?

    Per me le parole persuasione, mitezza, longanimità, benevolenza, gentilezza e amore non finto hanno assunto un significato nuovo e molto personale quando ho ricordato una benedizione che ho chiesto a mio padre anni fa.

    Quando ero una giovane adulta non sposata ero alle prese con una decisione difficile. Come avevo fatto in diverse occasioni, andai da mio padre e gli chiesi di darmi una benedizione. Aspettandomi una sua pronta reazione alla mia richiesta, rimasi sorpresa quando mi rispose dicendo: “Avrò bisogno di un po’ di tempo per darti questa benedizione. Puoi aspettare un paio di giorni?”

    Cosa interessante, dopo quarant’anni ho dimenticato ciò che ha detto in quella benedizione paterna, ma non dimenticherò mai la riverenza profonda che mio padre ebbe per il santo sacerdozio mentre si preparava spiritualmente per pronunciare una benedizione sul mio capo. Egli aveva compreso i principi insegnati in Dottrina e Alleanze 121 ed era determinato a viverli per potersi qualificare per il potere del sacerdozio e benedire la propria famiglia.

    Le parole dei profeti viventi

    È mio privilegio lavorare con profeti, veggenti e rivelatori ispirati quasi ogni giorno. Se vogliamo veramente conoscere la dottrina del sacerdozio abbiamo una risorsa affidabile e vivente dataci da Dio: i profeti, veggenti e rivelatori. Attesto che sono uomini di Dio in possesso del potere del sacerdozio a motivo della rettitudine personale.

    In una recente Conferenza generale, l’anziano M. Russell Ballard del Quorum dei Dodici Apostoli ha insegnato: “Nel grande piano del nostro Padre Celeste, gli uomini hanno la responsabilità peculiare di amministrare il sacerdozio, ma essi non sono il sacerdozio. Uomini e donne hanno ruoli diversi ma egualmente importanti. Proprio come una donna non può concepire un bambino senza un uomo, l’uomo non può esercitare pienamente il potere del sacerdozio, per stabilire una famiglia eterna, senza una donna. In altre parole, in una prospettiva eterna, sia il potere di procreare che il potere del sacerdozio sono condivisi da marito e moglie”11.

    Sto imparando che l’influenza morale delle donne è un dono complementare al potere del sacerdozio. Rivolgendosi alle donne della Chiesa, il presidente Howard W. Hunter (1907–1995) ha sollecitato: “Vi imploriamo di svolgere il vostro ministero esercitando la vostra possente influenza benefica per rafforzare le nostre famiglie, la nostra chiesa e le nostre comunità”12. A una recente Conferenza generale, l’anziano D. Todd Christofferson del Quorum dei Dodici Apostoli ha detto alle donne: “Sia che siate single o sposate, che abbiate avuto figli oppure no, che siate giovani o anziane o nel mezzo, la vostra autorità morale è essenziale”13.

    In modo simile, l’anziano Ballard ha commentato: “Nel mondo non c’è nulla che sia tanto personale, educativo o formativo quanto l’influenza di una donna retta”14.

    Abbiamo affrontato alcune delle domande associate al santo sacerdozio di Dio, ma ce se sono indubbiamente altre.

    Prima obbedite, poi capite

    Concludo con un’esperienza che mi ha aiutata a gestire le domande senza risposta. Qualche anno fa io e mio marito fummo invitati a un’assemblea di molti dirigenti della Chiesa esperti. Di recente era stato chiamato un nuovo dirigente presiedente e al termine della riunione fu posta una domanda difficile e contenziosa. Rendendoci conto della difficoltà della domanda, io e mio marito offrimmo immediatamente le nostre preghiere sincere al Padre Celeste in favore di questo nuovo dirigente. Quando si recò al pulpito per rispondere, divenni testimone di un cambiamento nel suo volto quando stette maestosamente in piedi, raddrizzò le spalle e parlò con il potere del Signore.

    Rispose più o meno così: “Fratello, non conosco la risposta alla sua domanda, ma le dirò cosa so. Io so che Dio è il nostro Padre Eterno. So che Gesù Cristo è il Salvatore e il Redentore del mondo. So che Joseph Smith vide Dio Padre e il Suo Figlio diletto, Gesù Cristo, e che fu lo strumento tramite il quale il potere del sacerdozio fu restaurato sulla terra. So che il Libro di Mormon è vero e che contiene la pienezza del vangelo di Gesù Cristo. So che oggi abbiamo un profeta vivente che parla in nome del Signore per benedire la nostra vita. No, non conosco la risposta alla sua domanda, ma so queste cose. Per il resto ho la fede. Provo a vivere questa semplice dichiarazione di fede che ho appreso anni fa da Marjorie Hinckley, la moglie del presidente Gordon B. Hinckley, la quale disse: ‘Prima obbedisco, poi capisco’”.

    Il sacerdozio di Dio è una sacra responsabilità data per benedire gli uomini, le donne e i bambini, in modo che possano ritornare come famiglia a vivere eternamente insieme alla presenza di Dio. La rettitudine è ciò che qualifica ognuno di noi a invitare il potere del sacerdozio nella propria vita. Possa questa dottrina distillarsi sulla nostra anima e possa avvicinarci a Colui a cui appartengono la Chiesa e il potere e l’autorità del sacerdozio.

    Note

    1. Dallin H. Oaks, “Il potere del sacerdozio in famiglia” (riunione di addestramento dei dirigenti a livello mondiale); wwlt.lds.org.

    2. David A. Bednar, “I poteri del cielo”, Liahona, maggio 2012, 48; corsivo dell’autore.

    3. Robert D. Hales, “Le benedizioni del sacerdozio”, La Stella, gennaio 1996, 35.

    4. Dallin H. Oaks, “La Società di Soccorso e la Chiesa”, La Stella, luglio 1992, 45, corsivo dell’autore.

    5. “La famiglia - Un proclama al mondo”, Liahona, novembre 2010, 129.

    6. Russell M. Nelson, “Nutrire il matrimonio”, Liahona, maggio 2006, 37.

    7. Manuale 2 - L’amministrazione della Chiesa (2010), 2.1.2.

    8. “Priesthood Keys”, New Era, maggio 2012, 38.

    9. Manuale 2, 2.1.1.

    10. Guida alle Scritture, “Tempio, casa del Signore”; scriptures.lds.org.

    11. M. Russell Ballard, “Questa è la mia opera e la mia gloria”, Liahona, maggio 2013, 19.

    12. Figlie nel mio regno — La storia e l’opera della Società di Soccorso (2011), 161; corsivo dell’autore.

    13. D. Todd Christofferson, “La forza morale delle donne”, Liahona, novembre 2013, 30.

    14. Figlie nel mio regno, 160; corsivo dell’autore.

    Illustrazioni fotografiche di Jerry Garns, AD ECCEZIONE DI DOVE INDICATO; ILLUSTRAZIONE FOTOGRAFICA DI CODY BELL

    A DESTRA: FOTOFRAFIA DI DAN CARTER

    DESTRA: ILLUSTRAZIONE FOTOGRAFICA DI CODY BELL