I BENEFICI CHE LA FAMIGLIA RICEVE TENENDO LA SERATA FAMILIARE
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    I BENEFICI CHE LA FAMIGLIA RICEVE TENENDO LA SERATA FAMILIARE

    Mieko Takahashi, Tokyo, Giappone

    «Sei anni fa, come membro della Chiesa single, mi sono trasferita a Tokyo. La serata familiare mi ha aiutato a sentirmi parte della mia famiglia nella Chiesa. Inizialmente tenevo la serata familiare con le mie due compagne di stanza. In seguito, quando andai a vivere per mio conto, tutti i lunedì la tenevo da sola. Leggevo le Scritture, preparavo la lezione domenicale o guardavo un video della Chiesa.

    Ora mensilmente, dopo le riunioni domenicali, il nostro rione tiene una serata familiare per il gruppo dei fedeli single e io l’attendo con impazienza. In questa maniera parlo con i fratelli e le sorelle che, per via degli incarichi di chiesa, non avrei l’occasione di conoscere.

    Nel palo un altro rione tiene settimanalmente la serata familiare per le persone non sposate e, recentemente, ho iniziato a frequentarla. A volte ci sono i missionari con dei simpatizzanti. Le lezioni sono sempre ben preparate e spirituali. Da esse imparo moltissimo. Penso spesso a qualcosa che ho imparato e mi dico: “Va bene! Cercherò di metterlo in pratica”. Mentre viene servito il rinfresco, è divertente parlare con tutti.

    È molto importante per me trascorrere del tempo con amici della stessa fede. Come leggiamo in Mosè 7:18: “E il Signore chiamò il suo popolo SION, perché erano di un solo cuore e di una sola mente, e dimoravano in rettitudine; e non vi erano poveri fra essi”. Quando abbiamo uno stesso cuore e una medesima mente, vengono riversate su di noi molte benedizioni. Grazie a ciò, la fede e la testimonianza di ciascuno dei presenti sono rafforzate.

    So che il Signore ci ama. Sono grata per i profeti e la rivelazione continua. Sono grata che il Signore, tramite i Suoi profeti, ci abbia dato la serata familiare. Le esperienze che sto facendo ora come single e le cose che sto apprendendo tramite questo programma mi saranno di beneficio quando avrò una mia famiglia».