2013
Dobbiamo pregare: ora!
Giugno 2013


Dobbiamo pregare: ora!

Jeffery R. McMahon, Alberta, Canada

La nostra famiglia stava rientrando da un fine settimana di vacanza al Peace River, in Alberta, Canada; circa cinque ore a nord da casa nostra in Edmonton. Era già buio da un pezzo, e nonostante il vento soffiasse neve impetuosamente sulla strada davanti a noi, tutto era quieto e calmo nel nostro furgone.

All’improvviso, però, una preoccupante spia d’avvertimento s’illuminò sul cruscotto. Mi era capitato una volta, anni fa, e adesso avevo paura di cosa potesse succedere. Spensi subito qualsiasi cosa potesse consumare la batteria dell’auto, ma lo stesso, il motore si arrestò dopo poco. L’ultima cittadina che avevamo passato era parecchi chilometri dietro di noi. La prossima cittadina, invece, era parecchi chilometri davanti a noi. Non ricordavo neppure se avessimo incrociato altri veicoli, e quanto tempo fa, lungo il tragitto.

Stavamo disperatamente cercando una soluzione, quando Casson, il nostro figlio di 11 anni, disse: “Dobbiamo pregar: ora!” Casson era distrutto dalla perdita del suo fratellino che, neanche tre mesi prima, era deceduto a causa di un cancro. Quante preghiere avrà fatto, struggendosi per comprendere la perdita del suo unico fratello?

Io e mia moglie non sapevamo se ci avesse capiti davvero quando abbiamo spiegato che le preghiere, anzichè esprimere solo i nostri desideri, devono essere allineate alla volontà del Padre Celeste. Eppure eccolo lì, mostrandoci che avevamo bisogno di rivolgerci al Padre Celeste e continuare ad avere fede in Lui.

Dopo la nostra preghiera, non passò molto prima che le luci di un veicolo illuminassero lo specchietto retrovisore. In pochi secondi un lungo camion con pianale, diretto ad Edmonton, si fermò davanti a noi.

L’autista, con un forte accento franco-canadese, mi chiese: “Avete bambini a bordo?” Gli dissi di sì, e lui mi spiegò che aveva visto un altro veicolo fermo, parecchi chilometri prima, ma aveva preferito non fermarsi, dato il brutto tempo. Ma avvicinandosi a noi, aveva avvertito la forte sensazione che un bambino avesse bisogno del suo aiuto. Ecco perchè si era fermato.

In pochi minuti agganciò il nostro veicolo al pianale del camion, e ci rimettemmo in viaggio per Edmonton. Fu un viaggio freddo, ma eravamo scaldati dalla dolce conferma che il Padre Celeste ascolta davvero le preghiere. Ci sono volte in cui le risposte arrivano in modi che non prevediamo, e altre volte in cui queste risposte sono più dirette e potenti di quanto ci aspettassimo. Dobbiamo solo avere fede e fidarci del Signore.